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Prestazioni Samsung SSD 860 QVO 1TB

Pagina 2: Prestazioni Samsung SSD 860 QVO 1TB

Per l’analisi prestazionale includiamo diversi SSD con interfaccia SATA molto popolari. Abbiamo il Crucial MX500, il Toshiba OCZ TR200, il WD Blue 3D e ovviamente il Samsung 860 EVO. Includiamo anche l’Intel 660p, il primo SSD QLC sul mercato, anche se in formato M.2 e con interfaccia PCIe. Per i nostri test “reali” abbiamo aggiunto i risultati dell’Intel Optane 905P da 960 GB e di un hard disk WD Blue da 2 GB per avere un riferimento con uno dei più veloci e uno dei più lenti prodotti di archiviazione sul mercato.

PCMark 8 Storage Test 2.0

PCMark 8 è un test basato su una traccia che usa Microsoft Office, Adobe Creative Suite, World of Warcraft e Battlefield 3 per misurare le prestazioni dei dispositivi di archiviazione negli scenari reali.

Nel nostro primo test, il Samsung 860 QVO si posiziona quinto con un bandwidth medio di 219 MB/s. Non è al livello dell’860 EVO, ma è comunque un risultato rispettabile che supera molti SSD TLC entry-level, come il Toshiba OCZ TR200. Allo stesso tempo, l’MX500 e il WD Blue sono più veloci.

Caricamento scenario di gioco – Final Fantasy XIV

Il benchmark Final Fantasy XIV StormBlood è un test gratuito che confronta i tempi di caricamento di uno scenario di gioco.

Il Samsung 860 QVO è quasi a fondo gruppo. Il QVO è appena da due a tre secondi più lento del resto dei concorrenti, ma 11 secondi più veloce di un hard disk.

Transfer Rate – DiskBench

Usiamo DiskBench per testare le prestazioni di trasferimento dei file con il nostro blocco di dati da 50 GB personalizzato. Il nostro insieme di dati include 31.227 file di vario tipo, come immagini, PDF e video. Copiamo i file in una nuova cartella e poi proseguiamo con un test di lettura di un file da 6 GB di nuova scrittura.

L’860 QVO ha raggiunto una media di 120 MB/s durante il test di copia reale, posizionandosi nuovamente quasi a fondi gruppo. Non è così veloce come gli altri SSD TLC mainstream in questo caso, ma supera facilmente un hard disk. Ha raggiunto una media di 454 MB/s durante la lettura del file da 6 GB, quattro volte più veloce dell’HDD ma decisamente più lento del resto del gruppo.

SYSmark 2014 SE

Come PCMark, SYSmark usa software reali per misurare le prestazioni di sistema. SYSmark si spinge però un po’ oltre: usa quattordici software differenti per far girare carichi reali con dati reali per misurare come le prestazioni generali del sistema impattino sull’esperienza utente. SYSmark 2014 SE installa una suite di software completa per i propri test, tra cui Microsoft Office, Google Chrome, Corel WinZip, diversi software Adobe e GIMP. Questo lo rende un grande test anche per misurare il tempo impiegato per installare programmi d’uso comune dopo l’installazione del sistema operativo.

Il Samsung 860 QVO ha installato SYSmark più rapidamente di qualsiasi altro SSD. Sfida persino l’Optane 905p, il che è sorprendente. Sembra che il nuovo algoritmo Intelligent TurboWrite sia efficace, ma l’unità ha totalizzato appena 1479 quando l’abbiamo provata con la suite. È un buon punteggio, ma è leggermente più lento del resto delle soluzioni mainstream.

ATTO

ATTO è un software semplice e gratuito che i produttori di SSD usano solitamente per assegnare prestazioni sequenziali ai loro prodotti. Ci permette anche di avere un quadro più chiaro su come i dispositivi gestiscono le differenti dimensioni dei file.

L’860 QVO raggiunge facilmente le sue specifiche sequenziali in lettura e scrittura di 550 e 520 MB/s, alla pari con il resto degli altri SSD SATA. L’Intel 660p è davanti alla concorrenza con la sua interfaccia NVMe molto più veloce che consente velocità di oltre 1,8 GB/s.

Anvil’s Storage Utilities

Anvil’s Storage Utility è un test che semplifica il complesso benchmark Iometer e il suo motore Dynamo con un’interfaccia user-friendly.

Il Samsung 860 QVO è finito appena dietro l’860 EVO in questo test. L’unità ha fatto registrare prestazioni di lettura medie, ma ha superato l’860 EVO e tutti gli altri SSD SATA durante il test di scrittura, il che l’ha aiutato a spingersi in terza posizione.

CrystalDiskMark

CrystalDiskMark (CDM) è un benchmark semplice e facile per testare diverse dimensioni di file.

Il Samsung 860 QVO ha raggiunto prestazioni simili agli altri SSD nel nostro gruppo di test. Abbiamo misurato velocità di picco QD32 in lettura e scrittura sequenziale di 562 e 532 MB/s. L’unità offre anche prestazioni in lettura e scrittura simili rispetto all’860 EVO a QD1, superando la maggior parte degli altri prodotti.

Prestazioni in scrittura sequenziale sostenuta

Le specifiche di scrittura ufficiali sono solo una parte del quadro prestazionale. La maggior parte dei produttori di SSD implementa una cache SLC, che è un’area veloce programmata come se fosse una memoria SLC, al fine di assorbire i dati in ingresso. Le velocità in scrittura sostenute possono soffrire pesantemente una volta che il carico fuoriesce dalla cache SLC e finisce sulla TLC o QLC nativa. Abbiamo colpito gli SSD con scritture sequenziali per diversi minuti in modo da misurare sia la dimensione del buffer SLC che le prestazioni dopo la saturazione del buffer.

Anche se Intelligent TurboWrite consente velocità di scrittura di 520 MB/s per un massimo di 42 GB di dati, le prestazioni si degradano drasticamente una volta che il carico riempie il buffer. L’860 QVO raggiunge una media di 80 MB/s in quel caso. È un valore simile al TR200 e all’Intel 660p quando il traffico di scrittura finisce direttamente la NAND QLC.

Consumi

Usiamo il Quarch HD Programmable Power Module per avere una comprensione più profonda dei consumi. L’idle è davvero importante da considerare, specie se volete un nuovo SSD per il vostro portatile. Alcuni SSD possono consumare watt di energia in idle, mentre quelli meglio ottimizzati solo pochi milliwatt. Il consumo di un carico medio e quello massimo sono altri due aspetti dei consumi, ma le prestazioni per watt sono più importanti. Un’unità potrebbe consumare più energia durante un dato carico, ma svolgere l’operazione più rapidamente permette all’unità di entrare in idle più rapidamente, il che alla fine consente di risparmiare energia.

In idle l’860 QVO consuma la minore quantità di energia del gruppo quando le funzioni di risparmio energetico sono disabilitate. Consuma meno di 30 mW con la funzionalità abilitata, il che è un buon risultato per un SSD SATA.

L’860 QVO consuma un po’ più energia dell’860 EVO sotto carico. Di media ha necessitato di 1,9 watt durante il nostro test di trasferimento di 50 GB e raggiunto un massimo di 2,32 W. Anche se sono numeri rispettabili, un transfer rate inferiore alla media di 120 MB/s ha portato a un livello di efficienza scarso con un punteggio di 63 MB/s per watt.