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Rewind: otto milioni di italiani attaccati al porno online

 

Ripercorriamo la settimana dal 20 al 26 gennaio nella storia di Tom's Hardware, per scoprire prodotti che sembravano memorabili ma che si dimostrarono meteore, fatti memorabili e approfondimenti che ancora oggi hanno un certo interesse. Vi ricordate tutto o vi sentite nostalgici? Seguite l'hashtag #tomshwstory sui social network!

"Zune to Zune" non per tutti gli artisti?

Nel 2007 il mercato della musica digitale muoveva i primi passi e Microsoft aveva un proprio riproduttore, lo Zune. Una delle sue qualità più interessanti stava nel poter trasferire musica da un dispositivo all'altro, ma si scopriva che non era possibile farlo con tutti i brani comprati dal negozio Microsoft. Oggi, invece, per fortuna tutta la musica comprata in formato digitale è priva di DRM.

Chiuso Italia.it, l'ennesima figura all'italiana

Tra le brutte figure fatte dalle istituzioni italiane, quella di Italia.it è senz'altro tra le più memorabili. Il sito doveva servire a promuovere l'immagine del paese e il turismo, e si spesero decine di milioni di euro per realizzarlo. Denaro che finì quasi tutto in tasca ai soliti disonesti però: ne nacque un sito brutto e malfunzionante, che fu chiuso di corsa.

Il download non comporta reato?

Oggi tutto il dibattito sulla pirateria riguarda la condivisione di file protetti da copyright, quindi in altre parole l'upload. Nel 2007 tuttavia si discuteva animatamente sull'atto stesso di scaricare un file, e ci s'interrogava sul fatto che fosse reato o meno. In effetti anche oggi qualche dubbio persiste, ma non importa molto perché l'attenzione si è spostata dal singolo utente a siti che indicizzano torrent e altri servizi.

Microsoft brevetta l'immortal computing

Correva il 2007 quando Microsoft registrò questo brevetto che descrive un sistema per garantire che i dati digitali sopravvivano pressoché in eterno, anche se cambiano standard, protocolli e tecnologie di fondo. Si trattava di un progetto a lunghissimo termine, e sette anni sono ancora troppo pochi per giudicare. Vedremo tra molto tempo se questo brevetto si trasformerà in qualcosa di concreto.

KiSS DP-450: il primo lettore DivX Video in formato Hi-Fi

Undici anni esistevano già file video di ogni genere, ma vederli sul televisore di casa non era semplice. L'unica era collegarlo con un cavo al PC, perché non c'erano altri dispositivi capaci di riprodurli. Il KiSS DP-450 all'epoca ci era sembrato interessante perché era un lettore DVD capace di riprodurre anche i DivX. Oggi buona parte dei televisori possono fare la stessa cosa, e poi ci sono console, set-top box, PVR, persino tablet e smartphone. Una bella differenza!

Porno online: 8 milioni di italiani, di cui 800mila giovanissimi

La pornografia online esiste sin da quando esiste Internet, ma negli ultimi anni si è diffusa maggiormente grazie alla diffusione delle connessioni veloci. Un paio di anni fa uno studio misurava che in Italia almeno otto milioni di persone erano consumatori abituali, e che il 10% del totale era composto da persone molto giovani. Prevedibilmente la maggior parte (75%) erano maschi. Oggi sarà ancora così?

Intel: ecco i primi chip a 45 nanometri

Oggi i processori Intel hanno al loro interno grandi 22 nanometri, e ci si aspetta presto il passaggio a 14. L'accelerazione è evidente se si pensa che otto anni fa si celebrava l'arrivo del processo produttivo a 45 nanometri, che oggi sembra obsoleto.