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Richard Stallman GNU Manifesto 1985-2015, trent’anni di Software Libero

Nel 1985 Richard Stallman pubblicò lo GNU Manifesto, un documento che tracciava le basi concettuali del Software Libero e ne definiva i confini. Il pensiero di Stallman fu abbracciato da migliaia di persone in tutto il mondo, che diedero vita ad altrettanti progetti.

30 anni fa Richard Stallman pubblicava lo "Gnu Manifesto", un mattone fondamentale della recente storia informatica, che ha contribuito a fare del suo autore il simbolo del software libero. Lo ricorda l'autorevole "The Newyorker" in un bell'articolo firmato da Maria Bustillos. Il documento è consultabile oggi anche in italiano.

Allora come oggi Stallman predicava, sosteneva e diffondeva l'idea del software libero. Quell'idea secondo cui i programmi informatici non devono necessariamente essere gratuiti, ma sempre accessibili affinché ognuno li possa manipolare come meglio crede e adattare alle proprie esigenze.

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Stallman con il GNU Manifesto pose le basi di un pensiero che sarebbe presto diventato movimento, e che avrebbe spinto programmatori di tutto il mondo a rendere pubblico il proprio lavoro. "Lo GNU Manifesto è tipico del suo autore", scrive Bustillos, "estremamente semplice, lucido, esplicitamente di sinistra e totalmente senza compromessi".

Il concetto di base è in effetti di una chiarezza accecante. "L'utente che ha bisogno di cambiamenti nel sistema sarà sempre libero di farli da solo, o di assumere un programmatore o una società che li faccia per lui. Gli utenti non saranno più alla mercé di un programmatore o una compagnia che possiede il codice sorgente ed è l'unica che può fare modifiche".

Correva il 1985, e certi pensieri non erano certo noti come lo sono ora. Il pensiero di Stallman era profondamente rivoluzionario, spiccatamente alternativo, facinoroso forse, sicuramente fuori dagli schemi, apertamente contrario all'economia che sostiene colossi come Microsoft, Apple, Facebook e altri.

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Codice libero. Richard Stallman e la crociata per il software libero Codice libero. Richard Stallman e la crociata per il software libero

A guardare certe società, in effetti, un osservatore distratto potrebbe pensare che Stallman non abbia avuto alcun successo, ma è vero esattamente il contrario. Il software libero, il pensiero all'origine del Manifesto, ha reso possibile la nascita e l'evoluzione di Linux, che oggi troviamo in una miriade di dispositivi di ogni genere.

stallman

Ci sono poi tanti programmi, come LibreOffice o Gimp, servizi come GitHub o Pastebin, o ancora Firefox, Chrome e naturalmente il sistema operativo Android. Tutto questo, e molto altro, forse non sarebbe nemmeno esistito senza l'attività di Stallman, e certamente sarebbe stato molto diverso.

"Forse la cosa più interessante dello GNU Manifesto", continua Bustillos, "è un metodo di protezione dei diritti noto come copyleft, che portò alla nascita delle licenze GNU GPL, la prima delle quali uscì nel 1989. Sotto una licenza GPL, sei libero di usare, studiare, modificare e condividere un software come desideri, fermo restando (questa è la parte importante) che ogni modifica sia condivisa sotto gli stessi termini".

E non si tratta solo di software, perché il pensiero di Stallman si è evoluto grazie alle tante persone che l'hanno abbracciato. Una possibile declinazione, per esempio, è "se non puoi smontarlo non è davvero tuo", che è più o meno il motto di iFixit e di tutti i riparatori del mondo.

GNU

Ecco, negli ultimi anni sono nati i Repair Cafè, i laboratori per recuperare vecchie biciclette, gli orti condivisi, gli incontri per scambiarsi conoscenze, la difesa dell'acqua come bene pubblico, la stampa 3D. Il movimento dei Maker, colonna portante di un evento come la Maker Faire di Roma, non sarebbe nulla senza il contributo di Richard Stallman.

Certo, Richard Stallman è un personaggio controverso. Chi lo conosce dice che ha pessimo carattere, irascibile e insofferente con chi non la pensa come lui. Può anche darsi, anzi è probabile perché sono così quasi tutti quelli animati da una passione bruciante. Questa sua intolleranza forse ha provocato anche alcune delle scissioni che ci sono state nel movimento, ma da questi rami spezzati sono spesso nati nuovi germogli, nuove avventure, nuove storie da raccontare.

Oggi Stallman viene visto come un dinosauro persino dagli attuali rappresentanti dell'open source, come per esempio Tim O'Reilly. E forse hanno ragione quando dicono che non è riuscito a tenere il passo con l'evolversi delle cose, restando attaccato a principi che ormai non sono più validi. Forse è vero, ma non scalfisce nemmeno un po' l'importanza del suo lavoro passato.

stallman vs grillo

Lo GNU Manifesto faceva la sua comparsa nel marzo del 1985, e oggi lo possiamo definire senza timidezza uno documento fondamentale nell'evoluzione della tecnologia moderna. Poche righe che forse un giorno avremo il coraggio e la saggezza di accostare alle tesi di Martin Lutero, alla Magna Carta e altri documenti importanti della nostra Storia.

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Dopo trent'anni il suo autore continua a difendere gli stessi principi, e tenta ogni giorno di spiegare agli altri, a noi, perché sono importanti. Un sforzo che personalmente apprezzo tantissimo, e sono convinto che ci sia ancora un gran bisogno di una voce come questa.

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Oggi più di allora la nostra libertà come persone è a rischio in modi che a volte sono difficili da capire. Possiamo accettare il fatto che le agenzie governative ci spiino costantemente in nome della sicurezza, possiamo acconsentire a diventare prodotti in cambio di servizi gratuiti più o meno utili, possiamo adeguarci all'idea che comprare un disco o un film non significa più possederlo, oppure abbracciare il nuovo significato di "proprietà". Possiamo farci andare bene tutto, ma è importante che qualcuno ci ricordi con passione perché forse non dovremmo farlo.