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RICHARD STALLMAN

Richard Stallman, il guru del software libero, ha 10 consigli per Microsoft

Il noto programmatore e attivista per il software libero Richard Stallman ha dato 10 consigli a Microsoft per migliorare il suo apporto alla comunità open source.

Richard Stallman, noto programmatore e attivista per il software libero, molto controverso per le sue prese di posizione talvolta troppo oltranziste ed eccentriche, ha parlato il 4 settembre al campus di Microsoft. Sì, è andato a casa di quello che per molti anni è stato un suo nemico giurato.

Microsoft negli ultimi anni ha tuttavia cambiato radicalmente il suo approccio a Linux e al software libero, e così Stallman non solo è andato a tenere il suo discorso, ma ne ha parlato anche in un post sul proprio blog. Stallman ha subito chiarito che lo scopo dell’invito non era quello di dissuaderlo dall’attivismo per il software libero, come molti hanno ipotizzato.

C’è chi pensa che Microsoft mi abbia invitato a parlare nella speranza di tenermi lontano dalla causa del software libero. Alcuni temono che possa anche esserci riuscita. Sono sicuro che lo staff di Microsoft con cui ho parlato ha capito che ciò non sarebbe mai potuto accadere. Ho resistito al tentativo di persuasione di Steve Jobs nel 1989 o 1990; non sono un tipo facile per chi vuole farmi cambiare opinione”, ha scritto Stallman.

Stallman ha affrontato anche il tema dei “contributi all’open source” di Microsoft e li ha etichettati come “nessun contributo al Mondo Libero”. Secondo Stallman c’è una profonda differenza tra il software open source e quello libero.

Richard Stallman ha criticato Microsoft molte volte in passato, arrivando a chiamarla anche “grande Satana”. Stallman, tuttavia, è dell’opinione che le persone “non dovrebbero provare rancore per azioni che sono passate da anni. Dovremmo giudicare Microsoft in futuro e per ciò che farà”.

Stallman pensa che il gigante di Redmond possa intraprendere alcuni passi per aumentare la sua partecipazione alla comunità open source. A tal proposito ha avanzato 10 suggerimenti che vi riportiamo di seguito:

  • Aiuta a mantenere sbloccati i computer (nessun “secure boot” che limita quello che i sistemi possono eseguire). Un avvio veramente sicuro significa che sei tu (tu utente, ndr) a specificare quale sistema è autorizzato a funzionare sul tuo computer.
  • Aiuta a rendere sicure le periferiche – senza backdoor integrate nel software. Questo vale per tastiere, fotocamere, dischi e memory stick, poiché contengono software preinstallato che può essere sostituito tramite una backdoor universale. I cracker lo fanno, installando malware al loro interno, che diventa una minaccia persistente avanzata.
  • Rendi pubblici gli attacchi di Microsoft al copyleft compiuti negli anni 2000. Ballmer definì la licenza GPL un “cancro”. Allchin disse che non era americana.
  • Incoraggia il copylefting di applicazioni e codice, forse anche del sistema e gli strumenti.
  • Sfrutta GitHub per promuovere l’uso corretto e chiaro delle licenze e il miglior uso del copyleft (GPL versione 3 o successiva).
  • Aiuta a combattere il copyright sulle interfacce.
  • Contribuisci a rendere il web utilizzabile con Javascript disattivato.
  • Implementa una piattaforma di vendita su Internet anonima che non richieda Javascript, usando GNU Taler (taler.net).
  • Pubblica l’interfaccia hardware di prodotti come Hololens in modo che possiamo eseguirli con il software libero. Anche se il nostro software è indietro di anni, sarà meglio che non essere in grado di usare affatto questi dispositivi.
  • Rilascia il codice sorgente di Windows sotto la GNU GPL.

Qualche spunto è indubbiamente interessante, altre sono richieste che Microsoft non accetterà mai secondo il nostro punto di vista. Che ne pensate delle proposte di Stallman e soprattutto dell’impegno di Microsoft verso il mondo Linux e l’open source? Fatecelo sapere nei commenti.