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Saltano fuori dei benchmark per i misteriosi AMD Ryzen 3700C e 3250C

I software di benchmarking più moderni hanno tutti in comune una funzionalità: raccolgono i risultati su database online, offrendoci quindi la possibilità di dare un’occhiata a nuovi componenti hardware in arrivo prima che vengano annunciati ufficialmente. Le ultime vittime di questa trappola sono gli AMD Ryzen 3250C e 3700C, CPU che secondo i dati sono state provate su dei dispositivi chiamati “Google Zork”.

I microprocessori sono venuti fuori nei database di Geekbench (Geekbench 4 e Geekbench 5), come notato da NotebookCheck, e presentano le seguenti specifiche tecniche.

AMD Ryzen 7 3700C AMD Ryzen 3 3250C
Core/Thread 4 / 8 2 / 4
Frequenza base 2.3 GHz 2.6 GHz
Frequenza boost ? ?
TDP 15 W 15 W
Grafica Radeon Vega Mobile Radeon Graphics
Punteggio multi-core Geekbench 4 7,382 – 8,322 punti
Punteggio multi-core Geekbench 5 1,317 – 1, 739 punti 1,191 – 1,409 punti

Entrambi i chip sono apparentemente da 15W, il che li renderebbe ideali per l’utilizzo in situazioni con restrizioni termiche. NotebookCheck avanza il sospetto che siano versioni adattate delle APU per laptop AMD Ryzen 3700U e 3250U, supposizione coerente con il fatto che il numero di core, il TDP e la frequenza base risultano identiche a quelle di tali processori.

Tuttavia ciò che è poco chiaro è la ragione esatta per cui dovrebbero esistere un Ryzen 3700C e 3250C. Si sospetta che la C stia per “Convertible”, “Convertibile”, ma crediamo che questi processori possano avere dei profili di boost o delle architetture un po’ differenti per soddisfare le esigenze di tale classificazione.

Detto ciò, bisogna anche considerare la possibilità che questi processori non esistano affatto: le menzioni su Geekbench sono del 1 Aprile, e sappiamo poco e nulla in questo momento riguardo il presunto Google Zork.

Ma se questo non fosse un pesce d’Aprile fallito, allora rimane la domanda: che cos’è il Google Zork?

La prima volta che ne abbiamo sentito parlare è stato un anno fa, come reference board per i chip AMD Picasso, ossia le APU AMD basate su architettura Zen+ e grafica Vega. Non è confermato, ma NotebookCheck suggerisce che lo Zork possa rivelarsi un dispositivo 2-in-1 della serie Google Pixelbook; la supposizione si basa su tracce in repository su Git riguardo diversi sensori.

Altri dettagli riguardo il Google Zork sono ancora scarsi, eccetto il fatto che la motherboard usata è basata su una reference board “Treymble” (un nome decisamente azzeccato, visto che Treymble è il nome di un personaggio nel videogioco Return to Zork del 1993). Sappiamo ancora troppo poco per poter dire se queste APU (e Google Zork) esistano davvero, ma se dovesse essere questo il caso, saremmo decisamente curiosi di metterci le mani sopra.