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Samsung PB22-J, un nuovo SSD che fa tremare l’Intel X25

Pagina 1: Samsung PB22-J, un nuovo SSD che fa tremare l’Intel X25

Introduzione

Il mercato sta subendo l’invasione degli SSD e tutti i produttori affermano che i loro prodotti sono in grado di raggiungere throughput elevati e consumi molto contenuti. La realtà, però, è differente.

Alcuni prodotti selezionati sono davvero impressionati, ma per la maggioranza sono solamente offerte costose che non rispettano le promesse. Abbiamo provato due nuovi dischi di Samsung e Solidata, riscontrando risultati differenti da quelli che ci attendevamo.


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Un problema di consumo

Quando abbiamo scritto che molti SSD non aumentavano la durata della batteria abbiamo aumentato l’attenzione su questa categoria di prodotti. L’articolo "SSD poco efficienti, autonomia dei notebook in pericolo" parla del problema del consumo che abbiamo riscontrato diversi mesi fa; il nostro secondo articolo "Hard disk SSD, nuovi risultati e nuove risposte" verifica ed enfatizza questi risultati. La questione dei consumi rimane aperta.

Oggi, gli SSD stanno superando un throughput di 200 MB/s e tendono a essere frenati dalla CPU. In altre parole, sistemi con impostazioni di risparmio energetico completamente attive potrebbero frenare le prestazioni del vostro SSD.

Un problema di prestazioni

La prima e seconda generazione di SSD non erano ciò che le persone speravano. Abbiamo dovuto attendere il 2009 per vedere SSD più efficienti e notevolmente più veloci. Alcuni SSD si sono comportati bene, ma solo l’X25-M e l’X25-E di Intel ci hanno davvero impressionato.

Molti siti web, inoltre, si sono focalizzati sui problemi di frammentazione degli SSD attuali, perché le prestazioni dipendono dal carico di lavoro, dai dati immagazzinati e dal livello di frammentazione. Le letture sequenziali o le scritture da e verso gli SSD non sono, infatti, sequenziali, perché i controller provano a ottimizzare costantemente le prestazioni e il wear leveling attraverso la distribuzione delle scritture secondo le capacità dell’SSD. Solitamente tutto fila liscio finchè gli SSD rimangono all’interno di uno scenario con un unico carico di lavoro. Leggi anche: SSD e carichi di lavoro, analisi delle prestazioni

Tuttavia, cambiamenti drastici di carico di lavoro e il riutilizzo della capacità impattano sulle prestazioni dell’SSD e solo i sistemi operativi sviluppati per avvantaggiarsi della nuova categoria di prodotti potranno migliorare la situazione. Fino ad allora, evitate grandi frammentazioni (download P2P) o variazioni del carico di lavoro (dall’I/O intesiva a richieste sequenziali intensive).

Samsung PB22-J, Solidata X1 e X2

Il nuovo PB22-J di Samsung salta finalmente l’immaginaria linea dei 200 MB/s ed è disponibile in capacità fino a 256 GB. Questi dischi, sfortunatamente, non arriveranno direttaemnte sul mercato, ma potreste trovarli rietichettati da altre aziende o all’interno di notebook di fascia alta.

Abbiamo ricevuto anche due SSD Solidata, che si differenziano per l’uso di due segmenti flash indipendenti in configurazione interna RAID 0. Questi dischi si comportano bene, ma richiedono anche elevatissimi livelli di energia che superano quelli necessari per i dischi desktop da 3,5".