Schede Grafiche

Schede video, l’appetito dei miner non si placherà a breve

A margine dei risultati finanziari, il CEO di AMD Lisa Su ha rilasciato qualche commento sull'attuale situazione nel mercato delle schede video, interessato dall'enorme richiesta di prodotti da parte di miner.

Come abbiamo più volte illustrato, il fenomeno impatta non solo sulle scorte, ai minimi storici, ma anche (e molto) sui prezzi, impedendo di fatto a tanti giocatori di aggiornare i propri PC senza prima aver venduto un rene al mercato nero.

Secondo il dirigente, il problema non è tanto nella produzione di GPU, che comunque sta aumentando, quanto in quella della memoria. Lisa Su ha infatti affermato che la produzione di memoria GDDR5 e HBM che non tiene il passo. "Stiamo lavorando su questo punto con i nostri partner", ha specificato il CEO, aggiungendo che la produzione di GPU non vive grandi problemi.

Purtroppo per i videogiocatori, Lisa Su si aspetta una domanda elevata di schede video per tutta la prima parte del 2018, con il mercato del mining che continuerà a giocare un ruolo importante. Ciò però non significa che la domanda scemerà nella seconda metà, in quanto il CEO si è giustamente limitato a una previsione sul breve termine.

Il mining ha pesato in modo importante sui conti di AMD, con un impatto intorno al 10% sul fatturato annuo, che si è attestato a poco più di 5,5 miliardi di dollari.

Le migliori schede video per il mining di criptovalute

Per Lisa Su il boom del mercato delle criptovalute "è stato un grande modo per portare le Radeon in quante più applicazioni possibili". Il nuovo mercato ha sicuramente permesso ad AMD di piazzare più schede video di quanto sarebbe riuscita contando il solo settore del gaming, ma l'auspicio è che il lavoro con i partner permetta di trovare una quadra per permettere, anche ai videogiocatori, di avere più scelta e la possibilità di acquistare a prezzi adeguati.