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Secondo Kaspersky la vera “battle royale” è contro le minacce informatiche

Il mondo del gaming online era già in forte espansione nei periodi precedenti alla pandemia e, a seguito degli eventi che ci hanno costretto al lockdown ed all’isolamento, ha visto una crescita ancora più importante grazie al maggior tempo libero a disposizione. Kaspersky ha deciso quindi di concentrarsi sul mondo del gaming online per la sua ultima ricerca, la quale mette in guardia riguardo ai sempre più comuni rischi informatici legati al gioco in rete.

Photo credit - geniuslady/depositphotos.com
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Quando si tratta di sfruttare le tendenze digitali per sottrarre informazioni o per compromettere i dispositivi degli utenti, i cybercriminali si dimostrano da sempre particolarmente attenti, creativi e al passo con i tempi. La maggior parte delle minacce che ogni giorno vengono messe in atto, infatti, sono quelle che cercano di colpire le persone sfruttando la loro voglia di divertirsi online” ha esordito Kaspersky nel proprio comunicato stampa.

Lo studio dell’azienda ha rilevato per l’Italia quasi 74.000 notifiche di rischi informatici negli ultimi 6 mesi e ha scovato la top 5 dei titoli più sfruttati dai cybercriminali per cercare di ingannare l’utenza: Minecraft, Call of Duty, Fortnite, Age of Empires e GTA. Inoltre, tra i titoli più a rischio troviamo ovviamente i free-to-play, ovvero quei giochi scaricabili gratuitamente il cui modello di business si basa sull’offrire ai giocatori un’esperienza di gioco gratuita all’interno della quale è però possibile spendere denaro reale per l’acquisto di beni virtuali. Tra questi troviamo Fortnite, League of Legends, Apex Legends, Call of Duty Warzone e tanti altri ancora.

Questo genere di giochi prevede di rimanere sempre connessi online, aumentando i rischi. Per di più solitamente i titoli free-to-play risultano altamente competitivi. A causa di questa sempre crescente competitività e voglia di vincere a tutti i costi, i giocatori sono spinti alla ricerca di guide online per ottenere migliori risultati e questo porta spesso al reindirizzamento verso siti malevoli oppure al download di software contenente malware sui propri PC.

L’analisi dei dati raccolti da KSN ha permesso di ottenere un quadro generale dei principali tipi di attacco di cui i giocatori sono vittima:

Una percentuale decisamente alta, l’80% circa, riguarda il tentativo di reindirizzamento degli utenti verso siti web creati per lo più per rubare informazioni sugli account degli utenti. Il 17% è relativo al tentativo di download di file o documenti malevoli, che cercano di attirare l’attenzione con promesse di offerte speciali, versioni gratuite di giochi famosi, aggiornamenti, estensioni o trucchi per vincere. Si tratta di downloader di bot, che installano ransomware (in grado di portare al blocco totale di una macchina o di un insieme di file, recuperabili solo dietro il pagamento di un riscatto) o password stealer (malware di tipo Trojan progettati appositamente per rubare dati dagli account degli utenti, particolarmente pericolosi per gli appassionati di gaming)“.

Fortunatamente dall’analisi ci sono anche delle notizie confortanti. L’utilizzo di miners, ovvero software che segretamente sfrutta l’hardware della vittima per minare criptovaluta, in Italia appare limitato, con una percentuale che si ferma al 2% delle notifiche ricevute da KSN.

Kaspersky inoltre afferma che gli attacchi informatici legati al mondo del gaming non sono poi così sofisticati. Il loro successo è dovuto alle abitudini dei gamer che spesso sono portati a cliccare su link malevoli nel tentativo di trovare delle versioni pirata dei giochi oppure nella ricerca di trucchi che li aiutino a vincere.

Il caso dei Password Stealer è un po’ diverso, individuarli può essere difficile; per questo è ancora più importante che i gamer si occupino in modo proattivo della loro sicurezza digitale, prendendo sempre nuove precauzioni e dotandosi di soluzioni di cybersecurity affidabili”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky.

Gli esperti di Kaspersky consigliano inoltre agli utenti di:

  • Utilizzare password sicure e, se possibile, anche l’autenticazione a due fattori (2FA), per proteggere gli account legati al mondo gaming: su Steam c’è Steam Guard, su Battle.net c’è Blizzard Authenticator, su Epic Games Store è possibile scegliere tra un’app di autenticazione e l’autenticazione via messaggio o email. Se un account è protetto dall’autenticazione a due fattori, i cybercriminali avranno bisogno di qualcosa di più di username e password per potervi accedere;
  • Diffidare da qualsiasi proposta di gioco, trucco o versione pirata di alcuni titoli: si tratta delle esche maggiormente utilizzate dai criminali informatici; non scaricate mod da siti sospetti o software piratati. Gli hacker sono ben consapevoli del desiderio delle persone di avere tutto subito e gratis e lo sfruttano nascondendo software malevoli in cheat, mod e codici craccati;
  • Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile, come Kaspersky Total Security che contiene al suo interno anche Gaming Mode, una modalità appositamente studiata per il gaming che, quando è attivata, blocca le scansioni e gli aggiornamenti e non visualizza alcuna notifica, evitando di disturbare il giocatore o di consumare troppe risorse della CPU.

Altre informazioni sono reperibili in un post dedicato disponibile sul blog di Kaspersky Italia.

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