Stampanti

Selpic P1, stampante portatile per ogni superficie | Recensione

Se cercate un prodotto per personalizzare un’agenda, una borsa, la custodia dello smartphone o qualsiasi altro oggetto, Selpic P1 vi offre questa possibilità in un formato ridotto. Si tratta di una stampante a getto d’inchiostro che s’impugna come una penna e si sposta sulla superficie per imprimere la stampa.

Dotata di tecnologia bluetooth e una memoria interna, un pulsante sul dorso permette di accenderla mentre una porta USB-C serve per ricaricare la batteria. Per utilizzarla dovrete collegarla a uno smartphone tramite accoppiamento bluetooth e scaricare l’applicazione, disponibile per iOS e Android.

Direttamente dall’applicazione realizzerete il testo che vorrete stampare; potrete scegliere tra differenti font e aggiungere emoticon, o anche realizzare un QR Code. Le dimensioni di stampa sono quelle della testina, poco meno di due centimetri di altezza.

Dopo aver creato la frase o i simboli che vorrete stampare le informazioni verranno inviate alla P1 e sarete pronti per stampare. L’operazione è tutt’altro che complicata, poiché non necessita particolare attenzione o precisione. Un rotella posta sul fondo vi permette di scorrere agilmente sulla superficie, nonché si occupa di passare le corrette informazioni alla stampante su come vi state muovendo sulla superficie, per rilasciare l’inchiostro per la stampa. Un movimento e la stampa verrà effettuata.

La cartuccia s’inserisce e rimuove facilmente, mentre un coperchio copre la testina e limita il contatto con l’aria che, inevitabilmente, tenderà ad asciugare l’inchiostro. Così come una qualsiasi altra stampante a getto d’inchiostro, durante la stampa la testina viene innondata d’inchiostro, che con il tempo si solidifica, tendendo a otturare gli ugelli di stampa. Non abbiamo usato così tanto la P1 da incappare in questo problema, ma crediamo che una semplice manutenzione permetterà di pulire l’inchiostro mantenendo la testina efficiente.

Interessante la possibilità di “curvare” la stampa semplicemente seguendo una traiettoria non lineare quando muoverete la P1 sulla superficie, nonché la possibilità di effettuare una stampa su più righe, andando a comporre anche un testo complesso. In questo caso la P1 riconoscerà quando vi staccherete dalla superficie per poi riposizionarvi per la stampa della linea successiva.

Potrete installare una sola testina per volta, quindi le stampe saranno monocromatiche, ma potrete scegliere tra differenti colori (nero, magenta, ciano, giallo, magenta chiaro, ciano chiaro, rosso e verde).

Difficile dire quanto sarà possibile stampare, anche perché non esiste una metrica di durata per questa tipologia di prodotti, differentemente dalle normali stampanti che vengono misurate in quantità di pagine.

Verdetto

La Selpic P1 è un prodotto molto particolare, di cui immaginiamo un paio di scenari d’uso. Potrebbero desiderarla gli appassionati di tecnologia, per stampare QR Code o personalizzare i propri oggetti, o anche professionisti, magari piccoli artigiani che confezionano oggetti al dettaglio e che vogliono personalizzarli con qualche scritta. Insomma, tutte quelle condizioni dove non è possibile prevedere una produzione in serie di ampi volumi.

In ogni caso siamo rimasti soddisfatti delle prestazioni, in quanto a facilità d’uso e qualità di stampa. 600 dpi permettono di ottenere una buona qualità di stampa anche su caratteri piccoli, e rappresentano un punto di pregio rispetto a potenziali concorrenti, come la PrintPen (venduta a un prezzo anche superiore e qualità di stampa di 300 dpi) o PrinCube, che tuttavia offre una stampa a colori.

Selpic P1 è in questo periodo in campagna crowdfunding, potete trovarla su Indiegogo a questo indirizzo a circa 85 euro, un prezzo decisamente interessante. Un po’ meno interessante è il costo delle cartucce, circa 33 euro l’una.