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Sito torrent bloccato se usi AdBlock, pubblicità obbligatoria

Demonoid ha deciso di bloccare gli utenti che usano AdBlock Plus e altri strumenti per bloccare la pubblicità online. Il sito fino a qualche tempo fa era uno tra i più famosi archivi torrent del mondo, e ancora oggi è piuttosto noto sebbene si tratti di un tracker semiprivato.

demonoid adblock message

Si tratta di una scelta radicale, che finora hanno fatto solo siti molto più piccoli rispetto a Demonoid. Il messaggio diretto agli utenti è piuttosto semplice: le entrate sono in calo verticale, e l'unica soluzione che hanno è incrementare quelle pubblicitarie. E così ora su Demonoid la pubblicità è obbligatoria – per quanto il blocco sia aggirabile.

E trattandosi di un sito torrent non è pubblicità qualsiasi, come molti lettori sapranno, ma della peggior specie. Pop-up insistenti, falsi pulsanti "download" e "play", pagine che si aprono a tradimento con video in autoplay e altro; ce n'è per tutti i gusti.

Annunci invasivi e fastidiosi quindi, proprio quel tipo di promozione che secondo alcuni rende AdBlock Plus una vera e propria necessità. Per il personale di Demonoid non è stata certo una scelta fatta a cuor leggero, anche se in effetti dal punto di vista finanziario non costa un centesimo, anzi potrebbe persino portare a un leggero guadagno a breve termine.

Il problema principale di Demonoid comunque è la costante riduzione del traffico. Evidentemente in passato gli utenti senza Adblock, insieme alle donazioni in Bitcoin, erano sufficienti a mantenere le spese del sito – non è necessariamente un'attività che genera profitto. Ma con la riduzione delle visite calano anche i guadagni, e si spera che obbligando gli utenti a disattivare AdBlock si possa recuperare almeno qualcosa.

AdBlock Plus non fa estorsione bloccare la pubblicità è un diritto

In teoria questa mossa può portare a un immediato aumento dei profitti grazie alle persone che accettano di usare il sito visualizzando la pubblicità. Ma a lungo termine è una scelta pericolosa perché si risulta "antipatici", e in questo caso il rischio è particolarmente concreto.

Come tanti siti torrent infatti anche Demonoid dipende dalla partecipazione degli utenti che caricano contenuti, e se questi vengono a mancare la cura finisce per rivelarsi peggiore della malattia. Torrenfreak rivela che almeno un utente ha deciso di boicottare Demonoid fino a che questa nuova politica resterà valida: smetterà di caricare nuovi torrent e di mantenere gli oltre 500 seed che ha sui suoi computer. 

Difficilmente Demonoid riuscirà a sostenere a lungo questa politica, e purtroppo senza soluzioni alternative il sito è destinato a chiudere – se davvero non riescono più a far fronte alle spese di gestione. La vicenda comunque è singolare, e suggerisce di riflettere sull'idea secondo cui "online è tutto gratis". È davvero sostenibile?