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Snapdragon 820, non solo prestazioni ma funzioni e caratteristiche

Pagina 1: Snapdragon 820, non solo prestazioni ma funzioni e caratteristiche
Snapdragon 820, il nuovo SoC di Qualcomm, non offre solo maggiori prestazioni, ma funzioni e caratteristiche aggiuntive.

Qualcomm ha presentato ufficialmente alcuni giorni fa il SoC Snapdragon 820, che sarà presente sugli smartphone top di gamma in uscita nei prossimi mesi. Si tratta di un chip tutto nuovo, dalle unità che include al processo produttivo, il FinFET a 14 nm di Samsung (i SoC saranno prodotti unicamente da Samsung, almeno in una fase iniziale).

1 Panoramica

Snapdragon 820 non significa solo prestazioni, ma un mix di tecnologie che permetteranno di migliorare la qualità visiva, l'audio e l'interazione con il dispositivo, tre aree che determinano l'esperienza d'uso degli smartphone – e tablet – che l'adotteranno.

Durante la presentazione tenutasi a New York, Qualcomm ha mostrato diverse demo che raccontano le peculiarità del nuovo SoC, assieme ad altri chip correlati che gli integratori potranno decidere se implementare o no. Vediamo ora i dettagli tecnici ufficiali dell'820, e le varie demo per capire più a fondo le funzioni che questo SoC potrà abilitare sui dispositivi che l'adotteranno.

Scheda Tecnica Snapdragon 820

Snapdragon 820 è un SoC Quad-Core, basato su quattro core Kryo a 64-bit. La parte grafica è affidata alla GPU Adreno 530, compatibile DirectX 11.2 e in grado di gestire tecniche di rendering avanzate (tessellation, geometry shader). Supporta DDR4, il Dual ISP Spectra a 14-bit, la tecnologia Sense ID per il lettore d'impronte digitali, Smart Protect per una protezione contro i malware e un modem LTE X12 di categoria 12. Vedete più nello specifico tutte le caratteristiche nell'immagine qui sopra.

Salta all'occhio il design a quattro core, un passo indietro, almeno sulla carta, rispetto i chip precedenti. Abbiamo tuttavia già avuto modo di constatare che la quantità di core non è un'indicazione corretta delle prestazioni dei dispositivi che li usano. Certo in un benchmark specifico che mette tutti i core a disposizione sotto carico, le prestazioni finali saranno superiori, ma le applicazioni reali difficilmente usano più di 2-3 core contemponeramente.