Monitor

Sony termina la produzione dei monitor LCD

Sony ha deciso di ritirarsi dal mercato consumer dei monitor. Sembra incredibile ma stando alle indiscrezioni raccolte dalla testata Heise Online il gigante dell'elettronica di consumo si appresterebbe a terminare la commercializzazione di monitor negli Stati Uniti e Giappone. Entro la fine dell'anno, dopo il lancio di una nuova serie G LCD, saranno chiusi i battenti anche nel Vecchio Continente.

Un portavoce Sony pare essere stato piuttosto chiaro al riguardo. La produzione continuerà solo ed esclusivamente nel campo professionale, quindi display per broadcasting, soluzioni medicali, video-sorveglianza e i cosiddetti Public Displays.

Lo scorso anni Sony ha venduto circa 3,07 milioni di monitor in tutto il mondo, conquistando di diritto la decima posizione nel ranking. Il problema, però, è che i margini di profitto nel segmento flat sono stati bassissimi. E anche se dovesse concretizzarsi una crescita delle vendite del 20%, come previsto, la situazione comunque sarebbe insostenibile. Nel 2005 gli LCD venduti sono stati 100/110 milioni; entro la fine dell'anno cresceranno fino a 130 milioni di unità. Se il prodotto più gettonato non genera introiti sufficienti è evidente che la sostenibilità del business diventa impossibile.

Con la tecnologia Trinitron, Sony ha dominato a lungo il segmento CRT, ma in quello LCD non è riuscita ad esprimere la medesima qualità. Il confronto con gli altri produttori si è fatto serrato, e quando la battaglia sui prezzi si è accesa non ha potuto far altro che giocare in difesa, rilanciando con il marketing e l'innovazione nel design.

Secondo la testata Xbit Laboraties si tratterebbe di una nuova strategia, indicata proprio dal nuovo CEO Howard Stringer – il primo non giapponese alla guida del colosso. Effettivamente è dal 2002 che Sony non riesce a raggiungere un livello di profitti soddisfacente. Nell'ultimo quarto del 2005 il volume delle vendite di LCD Sony, negli Stati Uniti, è stato si sole 347 mila unità.