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Sony e TSMC uniranno le forze contro la carenza di chip?

Il perdurare della carenza di semiconduttori potrebbe determinare un’alleanza inaspettata in Giappone. Come riportano fonti Reuters e Nikkei, Sony e TSMC starebbero considerando l’apertura di una fabbrica congiunta nella prefettura di Kumamoto in Giappone. Secondo gli addetti ai lavori, TSMC avrebbe il controllo delle quote di maggioranza dell’impianto mentre Sony terrebbe la proprietà del terreno – che sarebbe situato nei pressi di altre industrie del colosso nipponico. Infine il governo giapponese collaborerebbe con le due aziende, coprendo circa la metà dell’investimento iniziale (circa 7 miliardi di dollari) per sostenere l’industria nazionale dell’automotive.

La nuova fabbrica dovrebbe produrre chip per fotocamere, automobili e altri scopi. Se il progetto dovesse essere confermato, l’impianto dovrebbe entrare a regime entro il 2024. Né Sony né TSMC hanno commentato la voce di corridoio, sebbene la ditta taiwanese abbia abbondantemente anticipato i suoi piani per la produzione del futuro e l’ambiente. Se la carenza di semiconduttori dovesse prolungarsi fino al 2023 inoltrato, il nuovo impianto aiuterebbe Sony e TSMC ad affrontare con maggior forza l’attuale situazione.

La fabbrica potrebbe essere pronta al momento giusto. Le auto altamente connesse e semi-autonome dovrebbero essere più comuni nei prossimi anni, mentre i sensori fotografici giocano un ruolo cruciale anche negli smartphone economici. Un nuovo stabilimento potrebbe essere cruciale per mantenere queste tecnologie in pista. Inoltre, per TSMC, potrebbe essere utile per svincolarsi da eventuali conflitti commerciali tra USA, Cina e Taiwan; Sony invece potrebbe approfittarne per “prender fiato” rispetto al modello di vendita delle console.

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