Nel cuore del Myanmar, vicino al confine tailandese, sorge un grattacielo che rappresenta il lato oscuro della tecnologia moderna. L'edificio, che secondo le autorità di Bangkok ospita operazioni di truffa online su vasta scala, utilizza il servizio satellitare Starlink di SpaceX per eludere i controlli governativi e mantenere attive le proprie attività criminali. La struttura è stata completata nonostante un'operazione di polizia precedente che aveva portato alla liberazione di circa settemila persone ridotte in schiavitù all'interno di questi centri di frode digitale.
SpaceX ha contribuito attivamente nello smantellare l'operazione, come raccontato da Lauren Dreyer, una delle figure più importanti di SpaceX, con un post su X. La vicepresidente ha sottolineato che SpaceX è costantemente al lavoro per verificare il corretto uso del servizio ed eventuali violazioni sia delle policy che delle leggi locali del paese, in quanto "la stessa tecnologia che può offrire enormi vantaggi comporta il rischio di un uso improprio". In Myanmar, SpaceX ha identificato e disattivato in modo proattivo 2500 kit Starlink nelle vicinanze di questi presunti "centri di truffa".
Il fenomeno delle centrali di truffa online nel Myanmar è particolarmente radicato nelle zone di confine, dove secondo gli analisti vengono gestite da sindacati criminali cinesi. Queste organizzazioni operano spesso sotto la supervisione di milizie birmane che ricevono il tacito appoggio della giunta militare al potere in cambio di garanzie sulla sicurezza territoriale. Le operazioni criminali si concentrano principalmente su truffe sentimentali e false proposte di investimento, attraverso le quali le vittime vengono raggirate dopo aver stabilito rapporti di fiducia online.
SpaceX complies with local laws in all 150+ markets where @Starlink is licensed to operate. SpaceX continually works to identify violations of our Acceptable Use Policy and applicable law because - as with nearly all consumer electronics and services - the same technology that…
— Lauren Dreyer (@LaurenDreyer) October 22, 2025
Un rapporto pubblicato nell'ottobre 2024 dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il crimine e la droga ha documentato l'utilizzo sistematico di Starlink in queste operazioni fraudolente. Tra aprile e giugno dello scorso anno, le autorità hanno sequestrato circa ottanta parabole satellitari Starlink collegate a operazioni di frode informatica in Myanmar e Thailandia, due paesi dove il servizio è ufficialmente proibito. Il documento evidenzia come i gruppi criminali organizzati siano riusciti ad aggirare i protocolli di sicurezza esistenti, incluso il geofencing, per accedere alla connettività internet ad alta velocità offerta da questa tecnologia portatile.
La questione ha attirato l'attenzione del Congresso americano. Lo scorso luglio, la senatrice democratica Maggie Hassan del New Hampshire ha scritto direttamente a Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX, sollecitando l'azienda a impedire ai criminali di utilizzare Starlink per truffe che prendono di mira cittadini americani. Nella lettera, la senatrice ha criticato il fatto che SpaceX, pur dichiarando di investigare e disattivare dispositivi Starlink in vari contesti, non abbia pubblicamente riconosciuto l'uso del servizio per truffe originate nel Sudest asiatico né discusso apertamente le azioni intraprese in risposta.
Hassan, che ricopre il ruolo di massimo esponente democratico nel Comitato Economico Congiunto del Congresso statunitense, fa parte di un'inchiesta parlamentare sull'utilizzo di Starlink nelle operazioni criminali. La senatrice ha sottolineato come le reti di truffa in Myanmar, Thailandia, Cambogia e Laos continuino apparentemente a utilizzare Starlink nonostante le regole del servizio permettano a SpaceX di terminare l'accesso in caso di attività fraudolente; in questa occasione, l'azienda di Musk ha effettivamente agito in questo senso, tagliando fuori dalla rete i truffatori e bloccando le loro attività.