Storage

SSD 730 Series: Intel torna alle origini con un controller fatto in casa

Pagina 1: SSD 730 Series: Intel torna alle origini con un controller fatto in casa

Introduzione

I vecchi SSD Intel X25-M si affidavano alla memoria NAND Flash a 50 nanometri da Intel e Micron, oltre che a un controller progettato internamente. Quest'ultimo, progettato per l'interfaccia SATA 3 Gbps, offriva fino a 10 canali di memoria, incrementando così prestazioni e capacità. Anche se quel chip venne rivisitato per altre applicazioni, rimane saldo nel nostro cuore di appassionati.

L'avvento dell'interfaccia SATA 6 Gpbs ha portato Intel a perdere rilevanza nel settore, anche se l'uso del controller Marvell 9175, seguito da una partnership con SandForce, l'ha mantenuta a galla. Circa un anno fa, invece, l'azienda si è ripresentata sul mercato con un nuovo controller proprietario all'interno dell'SSD DC S3700. Sospettavamo che l'azienda non l'avrebbe adottato nel settore mainstream, quello degli SSD consumer, dato che era stato concepito per affrontare le rigide richieste del settore enterprise, con punti di forza ben differenti dai prodotti desktop.

Inoltre, quando abbiamo chiesto a Intel quali fossero i suoi piani, ci rispose che era una questione di risorse. Poiché aveva una solida partnership con LSI SandForce, l'azienda non sembrava intenzionata a usare il proprio controller nel settore mainstream. Almeno fino a oggi. Con le proposte SSD 730 Intel torna a usare un controller progettato in casa nel mondo consumer, facendo leva sulla medesima piattaforma alla base delle proposte SSD DC S3700 e S3500.

Intel SSD 730 Series 240 GB 480 GB
Controller Intel PC29AS21CA0
NAND 20 nm IMFT , 64 Gb Die
Lettura / Scrittura sequenziale 550 / 270 MB/s 550 / 470 MB/s
Lettura / Scrittura casuale 4 KB 86,000 / 56,000 IOPS 89,000 / 74,000 IOPS
Resistenza 50 GB scritture/giorno 70 GB scritture/giorno
Form Factor 7 mm, 2.5" SATA
Garanzia 5 anni

La nuova gamma si compone di due soluzioni, una da 240 e una da 480 GB, che in questo momento hanno un prezzo intorno all'euro per gigabyte e costano rispettivamente 230 euro e 475 euro. Insomma, i prezzi sono tutt'altro che aggressivi, quindi la speranza è che le prestazioni siano davvero convincenti.

Sotto la scocca troviamo un controller a otto canali, la memoria NAND Flash a 20 nanometri e 1 GB di cache DDR3-1600. Un quadro piuttosto simile all'SSD DC S3500 che abbiamo recensito a questo indirizzo, anche se Intel ha operato delle modifiche per questa particolare implementazione. Diversi mesi fa la casa di Santa Clara aveva mostrato un SSD sperimentale con parametri modificabili dall'utente – sì, stiamo parlando di overclock.

Una novità importante per il settore ma che, nel corso delle settimane, si è deciso di accantonare a favore di un incremento delle frequenze di fabbrica. Il controller sull'SSD 730 è il 50% più veloce, con una frequenza di 600 MHz anziché 400 MHz. L'interfaccia NAND inoltre passa da 83 a 100 MHz. Intel parla di overclock di fabbrica, anche se riteniamo sia un'affermazione discutibile.

L'SSD 730 non offre l'accelerazione della codifica hardware, ma avete comunque una maggiore resistenza rispetto a quella che offrono molti SSD, insieme alla protezione da un'improvvisa mancanza di energia, un gentile "regalo" dei condensatori elettrolitici saldati sul PCB. Intel afferma che l'SSD 730 è dispositivo pronto per il RAID, e questo diminuisce l'utilità della codifica direttamente sul disco; un controller RAID adeguato dovrebbe essere capace di amministrare il RAID senza problemi. I condensatori sono più interessanti e utili, in particolare nelle configurazioni con più SSD.

Inoltre l'SSD 730 ha il logo di un teschio sullo chassis, come gli altri prodotti di fascia alta Intel. Vediamo che c'è all'interno.

Per raggiungere le viti nascoste dovete rimuovere lo sticker del teschio.

L'analisi non è facile. La maggior parte dei package NAND è 29F32B08MCMF2 (14 x 32 GiB), ma c'è anche un 29F64B08NCMF2 (1 x 64 GiB) e un 29F16B08LCMF2 (1 x 16 GiB). Ciò significa che avete 528 GiB, o 566 GB di memoria grezza. Questo spazio extra è usato per il sistema di ridondanza basato sulla parità per ripristinare il fallimento parziale di un die.

Nella parte superiore vedete il meccanismo di protezione da perdita di energia, due condensatori da 47 μF certificati per 105 °C. Sotto ci sono due package DRAM DDR3-1600 da 512 MB.

Nella parte posteriore del PCB abbiamo gli altri otto package NAND, le due posizioni DRAM e il controller Intel PC29AS21CA0 a 600 MHz.