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SSD 840 con bug in lettura, Samsung ammette il problema

Il bug che ha colpito gli SSD 840 EVO di Samsung, fortunatamente risolto con un aggiornamento firmware distribuito due settimane fa, è presente anche sugli SSD 840. L'avevamo già scritto in notizie precedenti e ci eravamo chiesti il perché l'aggiornamento non riguardasse anche la prima generazione di SSD con memoria TLC.

Samsung inizialmente aveva negato il problema ma ora sembra averne preso coscienza. Diversi utenti ravvisano tuttora un crollo delle prestazioni durante la lettura di vecchi blocchi di dati. Il sito tedesco Computerbase ha pubblicato una dichiarazione di Samsung in cui l'azienda afferma di essere impegnata nel test degli SSD 840 in diversi ambienti per mettere a punto una soluzione nel più breve tempo possibile.

"L'accesso a dati specifici con le unità SSD 840 potrebbe portare a prestazioni in lettura inferiori. A causa delle tecnologie differenti i modelli della serie PRO (840 e 850) non sono interessati", recita categoria la nota diffusa. Insomma, sembra solo questione di tempo e anche chi ha un modello di SSD 840 potrà aggiornare il firmware e risolvere il problema.

SSD 840 EVO 120 GB SSD 840 EVO 120 GB
SSD 840 EVO 250 GB SSD 840 EVO 250 GB
SSD 850 Pro 256 GB SSD 850 Pro 256 GB

Il bug riguarda il modo in cui opera la memoria TLC, che immagazzina tre bit per cella anziché i due bit per cella della memoria MLC. Samsung aveva attribuito il problema – spiegando il lavoro svolto sulla gamma EVO – a un errore software legato al "read-retry", una funzione usata per compensare i cambiamenti di tensione delle celle.

Dato che la memoria NAND TLC ha una densità di bit maggiore è più sensibile ai cambiamenti di tensione nel tempo, per cui ne è affetta anche la gamma SSD 840. Ci auguriamo che Samsung faccia tesoro di quanto accaduto e si assicuri che gli imminenti SSD 850 EVO con memoria 3D V-NAND TLC arrivino sul mercato privi di questo bug.