Storage

SSD alla carica, OCZ e Kingston scommettono tutto

Nel 2011 gli SSD diventeranno sempre più popolari e appetibili. L’avvicinamento al rapporto 1 dollaro per gigabyte (SSD meno costosi, di nuovo 1 dollaro per gigabyte) e la decisione con cui alcune aziende stanno puntando sul settore, non può che far ben sperare. OCZ e Kingston sono tra queste.

OCZ ha dato un segnale forte, abbandonando il settore delle memorie a basso costo a favore proprio dei Solid State Drive (OCZ: addio memorie a basso costo, viva gli SSD). L’azienda ha venduto 54 mila unità nel mese di agosto e ha annunciato proprio in queste ore l’apertura di un nuovo impianto di produzione SSD a Taipei, che entrerà in funzione il 25 ottobre. Lo stabilimento avrà una capacità produttiva fino a 140 mila unità al mese – rispetto alle attuali 50 mila.

Anche Kingston vede sempre più espansione nel settore SSD: “Nel 2009 gli SSD contavano per meno del 2% nel fatturato di Kingston. Nel 2010 sono saliti a circa il 10%”. “Dall’inizio abbiamo riscontrato una crescita delle vendite di SSD di circa il 300 percento trimestre su trimestre”.

Kingston ha riconosciuto che i prezzi sono stati finora un problema, ma “quando i dischi Kingston da 128 GB scenderanno sotto le 115 euro alla fine dell’anno crediamo che ci sarà un forte interesse, sia dagli esperti che dagli utenti comuni”. Il punto di riferimento diventano quindi i 128 GB, mentre gli hard disk sono arrivati a 3 terabyte (200 euro circa). La differenza tra SSD e HDD su prezzi e capacità è ancora elevata, ma anche il gap prestazionale a favore delle unità basate su memoria allo stato solido si sta ampliando.

Nel 2011 chi non necessita di grandi quantità di spazio, o vuole usare l’SSD per il sistema operativo e un hard disk per archiviare i dati, avrà certamente qualche dubbio in più di oggi su come spendere i propri soldi.