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SSD: arriva il connettore U.2, ma è il solito SFF-8639 sotto mentite spoglie

SFF-8639 diventa U.2. Il connettore adottato dagli SSD da 2,5 pollici di nuova generazione per connettersi al sistema sfruttando le linee PCI Express, con chiari benefici di banda rispetto al tradizionale SATA 6 Gbps, ha cambiato nome.

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SSD U.2 (sotto) e SSD M.2 (sopra)

A deciderlo è stato l'SSD Form Factor Working Group, che evidentemente è giunto alla conclusione a cui tutti avevano pensato ma che non avevamo osato dire: SFF-8639 non è un nome commerciale adeguato, ed è anche difficile da ricordare.

La scelta di passare al nome U.2 non è un tributo alla band irlandese capitanata da Bono Vox, bensì ricorda da vicino il formato M.2, nome che anche i meno esperti stanno iniziando a conoscere e che identica quel tipo di SSD in formato "a modulo" – molto apprezzato dai produttori di portatili – che sfrutta anch'esso le linee PCI Express per offrire prestazioni senza precedenti.

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Cambiare nome non è un'assicurazione di successo. Non stiamo parlando di artisti, ma di hardware. E in questo caso il collega Kristian Vättö di Anandtech ci ricorda che affinché le soluzioni U.2 trovino spazio nel settore consumer dovranno essere superati alcuni ostacoli, come la riduzione del prezzo dei cavi rispetto alle tradizionali soluzioni SATA e SATA Express.

"Il cavo U.2 consiste di diversi piccoli cavi schermati che aumentano il costo. Da quello che ho sentito dire questo è il motivo per cui l'industria ha presentato il SATA Express. Gli OEM volevano mantenere il costo dei cavi equivalente a quello dei cavi SATA esistenti".

Intel SSD 750 da 1.2 TB Intel SSD 750 da 1.2 TB

Al momento gli SSD di tipo M.2 sembrano godere del supporto maggiore e anche del gradimento degli utenti PC, tuttavia potrebbe crearsi una nicchia di mercato di soluzioni ad alte prestazioni che necessitano di un formato da 2,5 pollici, come le recenti proposte della serie 750 di Intel (disponibili anche nel formato "a scheda").