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Conclusioni

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Conclusioni

Come ci aspettavamo quindi due SSD in RAID zero hanno battuto facilmente otto dischi da 3,5″ SAS da 15.000 ROM. Gli SSD fanno meglio in quasi tutti i benchmark, a esclusione del trhoughput. Questo valore generalmente aumenta con il numero di drive, e gli hard disk guadagnano il primo posto grazie più che altro alla superiorità numerica.

È importante notare che in commercio esistono hard disk più veloci e leggermente più efficienti di quelli che abbiamo usato. Questi prodotti potrebbero in effetti modificare i risultati del nostro test; ma le differenze che abbiamo rilevato sono sufficienti a farci affermare che per quanti miglioramenti possiate apportare al sistema di dischi magnetici, in nessun caso saranno all’altezza degli SSD.

A questo proposito vale la pena notare che nessun produttore di hard disk ha voluto offrirci i suoi prodotti per questo confronto contro gli SSD, e quindi abbiamo “ripiegato” sugli ottimi Fujitsu. Un fattore che di per sé la dice lunga sullo stato della situazione.

Abbiamo usato SSD relativamente innovativi, per via della tecnologia DDR. Questo test tuttavia si può ritenere rappresentativo di tutti i prodotti esistenti. Abbiamo visto prestazioni I/O fino a 12 volte superiori, e un’efficienza migliore sia sul singolo drive sia, a maggior ragione, su sistemi più complessi.

SSD, adesso è il momento?

La decisione finale naturalmente sta a voi; e dovrete determinare se la vostra situazione suggerisce o meno il passaggio da hard disk a SSD. Sui sistemi più importanti generalmente si possono installare solo componenti certificati e approvati, e spesso prezzo e capacità sono parametri più importanti delle prestazioni I/O. Se è possibile, tuttavia, vale la pena di prendere in considerazione gli SSD.

Da un punto di vista del prezzo le cose non sono molto diverse rispetto a un anno fa: un SSD di fascia alta da 256 GB costa circa 700 euro, una cifra enorme se comparata ai 300 euro necessari per un hard disk enterprise da 300 GB e 15.000 ROM. D’altra parte un SSD da 128 GB di fascia alta costa “solo” 400 dollari.

Bisogna poi tenere in considerazione il fatto che per un sistema d’archiviazione i costi riguardano anche l’energia elettrica, quindi consumi assoluti ed efficienza. Tutto considerato, già da oggi una piccola macchina basata su SSD è da considerarsi molto interessante, e da preferirsi a una con HDD, se possibile.