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Abbiamo eseguito due test, CrystalDiskMark e AS-SSD. Il primo ci permette di testare le prestazioni sequenziali in lettura e scrittura, ma anche quelle casuali. Le prestazioni in lettura sequenziale collocano l'OCZ Vertex 460 al livello dell'SSD 730 da 240 GB di Intel, mentre le scritture sono al livello di un Samsung 850 Pro o di un SanDisk Extreme II.

Abbiamo quindi a che fare con un prodotto abbastanza veloce, impiegabile con soddisfazione con una varietà di carichi di lavoro. Sensazione confermata anche dalle operazioni casuali con blocchi da 512 KB, dove l'SSD OCZ ha prestazioni simili al SanDisk Extreme II o superiori, a seconda che si tratti di scritture o letture.

Le prestazioni casuali con blocchi 4K e QD32 sono nella media, almeno in lettura, mentre sono più che buone con le scritture. AS-SSD ci mostra un quadro simile a tutti i livelli. L'OCZ Vertex 460 è un SSD nella media, con qualche ambizione in più a seconda del carico di lavoro.

La soluzione di Toshiba è più capiente, con più chip NAND e raggiunge prestazioni superiori con le letture sequenziali, mentre scivola dietro l'OCZ Vertex 460 nelle scritture. Il prodotto di OCZ è davanti sul fronte delle prestazioni casuali, a volte anche nettamente – per esempio nel test 4K QD 32 di CrystalDiskMark.

La stessa cosa possiamo vederla con AS-SSD, dove il Toshiba "tiene" sul fronte delle letture sequenziali, mentre perde terreno in tutto il resto. Poi ci sono tre test specifici:  ISO (spostamento di due file di grandi dimensioni), programmi (cartella tipica di un programma con molti file di piccole dimensioni) e giochi (cartella di un gioco con piccole e grandi file).

In questi scenari il prodotto di Toshiba si riscatta, forse grazie al migliore uso dei canali del controller, soprattutto nei test Program e Game, dove ci sono un maggior numero di file di piccole dimensioni. Il Vertex 460 è davanti nel test ISO.