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Stampanti 10×15: fotografie di qualità “fai da te”

Pagina 1: Stampanti 10×15: fotografie di qualità “fai da te”


Introduzione

Introduction

Ormai le fotocamere digitali sono molto diffuse, e dopo che vi sbizzarrite fotografando gli amici, la famiglia e le vacanze, centinaia di foto infestano l’hard disk del vostro computer.

Ci sono numerose soluzioni per trasformare queste immagini in vere foto su carta – laboratori fotografici, chioschi interattivi, servizi on-line…e ovviamente, stamparle da sé. Di certo non c’è carenza di prodotti che vi permettano di stamparvi da soli le vostre foto ma, mentre le tradizionali stampanti A4 sono ottime per produrre stampe di qualità, molti utenti preferirebbero una singola stampante adibita alla sola stampa delle foto.

Fortunatamente, queste stampanti sono già da diverso tempo disponibili sul mercato. Sono pubblicizzate dai loro produttori per la facilità d’uso, con un’enfasi speciale verso le operazioni autonome – cioè senza l’utilizzo di un PC. Molte di queste hanno una connessione USB, e il computer potrebbe risultare molto comodo, specialmente per i ritocchi. Tuttavia alcuni preferiscono connettere la propria fotocamera direttamente tramite l’interfaccia PictBridge, o selezionare e stampare i file memorizzati nelle memory card, inserendole direttamente nella stampante. Molte di queste unità producono foto di qualità; la differenza tra i vari modelli consiste generalmente nella velocità di stampa, costo per pagina e, cosa più importante, l’ergonomia.

Due tecnologie

Le stampanti A4 utilizzano due tecnologie, laser e getto d’inchiostro, e anche nel settore delle stampanti in formato 10 x 15 sono in competizione due tecnologie. In questo caso, si parla di "getto d’inchiostro" e "sublimazione termica". Tuttavia, dove i mercati laser e inkjet sono ben differenziati – laser per la velocità e inkjet per la qualità – ciò non accade per il mercato delle stampanti 10 x 15. Sia che scegliate la sublimazione termica o l’inkjet, l’obiettivo è identico: fornire la massima qualità possibile e far si che la stampa duri nel tempo.

Esclusa la Epson PictureMate, i modelli inkjet non utilizzano i classici inchiostri a pigmenti, in quanto questi tendono a produrre immagini meno brillanti. Tuttavia, Epson ha speso molto tempo nel perfezionare gli inchiostri a pigmenti così da produrre colorazioni eccellenti. Molti di questi si basano su tre colori principali (ciano, magenta e giallo). L’unica eccezione a questa regola è la PictureMate, che non solo utilizza in più il nero, ma anche il ciano chiaro e il magenta chiaro, che gli permette di posizionarsi tra le stampanti A4 fotografiche di alta qualità.

Le stampanti inkjet producono immagini a mezzi toni proiettando gocce di inchiostro dai 2 ai 4 picolitri sulla carta. Le goccioline sono poi sovrapposte in maniera tale da determinare il colore e l’intensità. Questa tecnica permette di raggiungere una risoluzione di 5000 goccioline per pollice, creando immagini con poca grana o effetto pixelamento.

Il principio della sublimazione termica è radicalmente differente. Al posto dell’inchiostro sono utilizzate delle bobine di pellicola solida. Il consumabile è come una cartuccia in plastica dotata di pellicole di colore ciano, magenta, giallo e trasparente, per proteggere la stampa. L’inchiostro solido è vaporizzato senza che diventi liquido (sublimazione) e trasferito sulla carta. Il colore e l’intensità sono ottenute in base al grado di riscaldamento dell’inchiostro solido. Le stampe a sublimazione non sono composte da pixel individuali, ma sono stampante sovrapponendo continui toni di colore, che rendono l’immagine più simile a una fotografia. La stampa tramite sublimazione termica avviene in quattro fasi. Tuttavia, questo metodo non impatta sulla velocità di stampa, anzi, in molti casi risulta addirittura più veloce.