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Suggerimenti, dettagli e curiosità

Pagina 11: Suggerimenti, dettagli e curiosità

Suggerimenti, dettagli e curiosità

Ci sono alcune cose in Lion che non meritano un intero paragrafo. Le abbiamo raccolte in questa sezione dell’articolo, cercando di rendere comprensibili – e magari anche simpatiche – per tutti gli utenti.

  • Chi compra un nuovo Mac, non ha scelta, ci troverà Lion preinstallato.
  • Chi ha comprato un Mac dopo il 6 giugno da Apple Store o da un rivenditore autorizzato, ha diritto all’aggiornamento a Lion gratuito.
  • Vedi dettagli del programma Up-to-Date.
  • È fondamentale eseguire sempre un backup completo prima di applicare l’aggiornamento, meglio se su disco USB o Time Capsule. Attenzione, chi fa backup usando servizi Time Machine in rete su NAS non Apple, come quelli QNAP per esempio, non potrà accedere ai salvataggi da Lion ma sarà costretto a reinstallare Snow Leopard per ripristinare. Questo problema sarà risolto quando QNAP e concorrenti aggiorneranno i proprio firmware per la compatibilità con il nuovo Time Machine di Lion.
  • Ci piace molto la nuova veste grafica del calendario e della rubrica. Ora sono finemente rilegati in pelle, roba di lusso.
  • Al primo accesso al proprio account Google da Safari, Lion propone di configurare con gli stessi dati d’accesso iCal, iChat e client di posta (Mail). Questo sì che è un passo avanti per la semplicità d’uso. Ci chiediamo come mai questo wizard non includa anche la sincronia dei Contatti, però.
  • Ora gli account di posta, contatti e calendari  sono aggregati nel menù Impostazioni, come su iOS. Ci si può accedere anche dalle Preferenze delle singole applicazioni, come succedeva in passato.
  • In Finder c’è una nuova, utilissima vista che organizza i file per tipo e li divide con pratici elementi separatori. Un po’ come la precedente organizzazione per classe, ma più immediata.
  • La suite Adobe e altri programmi con un  numero limitato di applicazioni vanno disattivate prima dell’aggiornamento e riattivate in seguito. Altrimenti il servizio attivazioni – succede di sicuro con Adobe –  riterrà che hai installato il software su un nuovo computer, e bloccherà l’applicazione. A quel punto l’unica strada possibile è una chiamata al servizio clienti.
  • Attiva la rotazione degli sfondi, la collezione d’immagini inclusa con Lion è suggestiva.
  • Lion crea una partizione di recupero che sarà visibile avviando il computer con Opzione (ALT) premuto e avviabile direttamente con Comando + R. Occupa 650 MB.
  • Le barre di scorrimento sono una razza in via d’estinzione. Adottane una!
  • Le finestre ora si possono ridimensionare trascinando qualsiasi angolo.
  • Il terminale può andare a sua volta a tutto schermo. Una sensazione magnifica per chi viene da Linux / Unix.
  • Ora tenendo premuto un carattere, appariranno gli alternativi. È molto più facile scrivere testi in lingue straniere con una tastiera italiana, per esempio. C’è anche una nuova autocorrezione alla iPhone, abbastanza comoda.
  • Apple ha deciso che i sistemi operativi su dischi sono una reliquia del passato. Lion sarà disponibile o come download dall’App Store o in versione su penna USB.
  • Il trucchetto per usare solo lo schermo esterno, quando ci si collega un MacBook, con Lion non funziona più.
  • La scorciatoia per lo stato delle attività di Mail è cambiata, ora è Comando + Opzione + 0. Chissà come mai un ALT in più rispetto a prima.
  • Lion include voci integrate che parlano in 23 lingue. Attendiamo una versione aggiornata di Monolingual (http://monolingual.sourceforge.net/) che permetta di rimuovere tutte le componenti multilingua che non ci servono, per risparmiare spazio.
  • Lion migliora nettamente la sicurezza del sistema. Ora FileVault 2 può crittografare l’intero disco, le SandBox e ASLR (Address Space Layout Randomization, o casualizzazione dello spazio degli indirizzi) permettono di eseguire le applicazioni in un ambiente isolato ed ermetico.