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Surface Pro 3: riparazioni da incubo, troppa colla

Il nuovo Surface Pro 3 è un disastro dal punto di vista della riparabilità, tanto che iFixIt gli assegna un imbarazzante 1/10. Il dispositivo Microsoft riesce così a fare addirittura peggio del suo predecessore: il Surface Pro 2 infatti aveva ottenuto 2 punti su 10Scandaloso? Nemmeno un po', visto che tutti i prodotti di fascia alta – o quasi – sono accomunati da questo problema. Design compatto ed elegante, peso ridotto, dimensioni contenute sembrano dettare legge infatti, e obbligare all'uso di colla ed elementi monolitici.

Il Surface Pro 3 resta un prodotto interessante, con il suo schermo da 12" (2160×1440), il suo processore Intel Core i7, i suoi 8 GB di RAM e il peso di soli 800 grammi. Bisognerà convivere con il fatto che aprirlo e ripararlo o modificarlo è un incubo, e c'è da sperare che non succeda nulla dopo la scadenza della garanzia. A questo proposito, e considerato anche quanto costa, sarà forse meglio stipulare un contratto per l'estensione della copertura.

Passando ai dettagli offerti da iFixit, scopriamo già aprendo il Surface 3 si rischia di danneggiarlo; nemmeno gli esperti tecnici di iFixit sono riusciti a evitare la rottura del vetro, e se questo è di qualche indicazione sarà meglio evitare con cura qualsiasi tentativo di riparazione domestica.

Dopo averlo fatto si potrà sostituire l'unità SSD, e volendo anche la batteria – ma solo dopo aver sudato contro l'adesivo che la tiene in posizione. La colla abbonda più o meno dappertutto comunque, e per il display invece bisogna avere a che fare con connettore non standard. Vetro e pannello LCD sono fusi in un unico pezzo, quindi se si rompe uno bisogna cambiare anche l'altro. Anche questo è un problema purtroppo ormai del tutto comune.

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Peccato, ma come sempre è doveroso ricordare che quello della riparabilità è un problema sempre meno sentito. Generalmente questi prodotti – quelli più costosi almeno – garantiscono un'ottima longevità e non è quasi mai necessario intervenire. A meno di incidenti come cadute o simili naturalmente. La maggior parte dei clienti quindi non si pone nemmeno la questione al momento dell'acquisto, il che forse è un peccato perché – come c'insegna la stessa Ifixit – un prodotto che non possiamo aprire e manipolare come vogliamo, in un certo senso, non è davvero completamente nostro