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TB per pollice quadrato, Fujitsu ci crede

Fujitsu punta l'obbiettivo del "Terabyte per pollice quadrato" in modo diverso da quanto attuato da Toshiba e Seagate, che attualmente si stanno sfidando attraverso l'uso della tecnologia perpendicular recording. Gli scienziati di Fujitsu asseriscono che, persino con la tecnologia perpendicolare, non si può andare oltre la barriera fisica della densità di area.

Per questo stanno vagliando diverse strade, tra cui la "thermal assisted magnetic recording". Questo metodo comprende essenzialmente la presenza di un piccolo punto ottico con un'efficienza di trasmissione ottica elevata sul supporto di registrazione. L'implementazione corretta della "thermal assisted recording technology" deve seguire questi criteri:

  • Gli elementi ottici devono essere incorporati all'interno del processo di produzione delle testine magnetiche degli hard disk
  • La grandezza del raggio in uscita deve essere estremamente ridotta per raggiungere un'elevata densità di registrazione
  • È richiesta un'elevata efficienza nella trasmissione ottica per scaldare il punto di registrazione, permettendo una più facile registrazione sul media magnetico

Utilizzando un elemento magnetico appositamente progettato, Fujitsu è stata capace di ottenere una grandezza del punto di 88nm x 60 nm con il 17% di efficienza ottica. In questo elemento ottico è stata adottata una struttura multi-layered con un layer ottico di trasmissione. Fujitsu è così la prima azienda al mondo a far sì che un punto ottico scenda sotto i 100 nanometri con un elemento ottico a strati.

Insomma anche il settore degli hard disk si muove per rinnovarsi, anche se attualmente servirebbe una svolta dal punto di vista prestazionale, vero collo di bottiglia dei PC moderni.