CPU

VRMark, 3DMark e AotS: Escalation


AMD Ryzen 7 2700X
Socket
AM4
Numero cores
8
Numero thread
16
Freq. Base CPU
4.0 GHz
Pagina 5: VRMark, 3DMark e AotS: Escalation

VRMark e 3DMark

Il gaming è l’ambito che interessa maggiormente agli appassionati. AMD ha progettato i processori della serie 2000 per fornire soluzioni quasi equivalenti alle proposte Intel antagoniste, almeno a frequenze stock. Non c’è dubbio che i processori Ryzen eccellano con i giochi che sfruttano molto i thread, ma i test che sono sensibili a frequenza e throughput IPC, come VRMark, sono tradizionalmente ostici per Ryzen.

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Il modello 2700X colma il gap tra i processori Intel e Ryzen. Il 2700X a frequenza standard supera il Ryzen 7 1800X dell’11,8%, ma cosa ancora migliore batte anche il Ryzen 7 1800X overcloccato del 2%. Potrebbe sembrare un passo avanti piccolo, ma il 2700X estende la sua leadership ulteriormente quando overclocchiamo processore e memoria. Il 2700X insegue i modelli Coffee Lake di appena il ~7%, ma il processore passa facilmente la prova con il punteggio di 209 FPS stabilito da Futuremark.

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I test sintetici sono ottimi perché tendono a scalare linearmente con la maggiore potenza di CPU e GPU, ma questo non sempre equivale direttamente alle prestazioni che vedrete nei giochi più comuni. La suite di test 3DMark finisce certamente in tale categoria, ma la sua reale utilità è nella misura della quantità di prestazioni disponibili al motore di gioco, permettendoci di avere uno sguardo su ciò che i giochi altamente ottimizzazioni potrebbero essere capaci di fare.

Ryzen 2700X fa valere i suoi 16 thread rispetto ai 12 del Core i7-8700K in entrambi i test della CPU DX11 e DX12, anche dopo che abbiamo aver inserito l’OC nell’equazione. Il 2700X batte anche il Core i7-7820X in entrambi i test. Ryzen 7 2700X può essere inserito in piattaforme desktop mainstream molto meno costose, mentre il Core i7-7820X necessita di una piattaforma X299 che di solito ha un prezzo decisamente elevato.

Ashes of the Singularity: Escalation

Ashes of the Singularity: Escalation ci evoca le prime prestazioni non esattamente esaltanti delle CPU Ryzen di prima generazione. Il gioco fu uno dei primi a ricevere un update per girare meglio sull’architettura Zen e mentre la patch migliorava le prestazioni, Ryzen 7 1800X non batteva comunque il Core i7-8700K a frequenza stock.

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I carichi di lavoro che sfruttano i thread come questo ricadono senza dubbio nell’ambito d’azione della nuova gamma Ryzen e di Precision Boost 2, quindi il 2700X cambia il quadro, battendo l’8700K sia a configurazione stock che overcloccata, anche se di un piccolo margine dopo l’overclock.