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Torvalds: spero che gli sviluppatori ARM muoiano con dolore

"Spero che i progettisti di hardware ARM muoiano in incidenti incredibilmente dolorosi". A dirlo è nientemeno che Linux Torvalds, l'uomo che ha creato Linus e che da sempre si fa notare per i suoi commenti coloriti. Uno che è orgoglioso di essere maleducato e aggressivo, perché è l'unico modo di far arrivare i messaggi.

Ebbene sì, "Trollvards" ha colpito ancora. La pietra dello scandalo in questo caso è proprio la gestione dei SoC con architettura ARM in Linux 3.12. A quanto pare l'hardware in questione presenta delle grosse difficoltà per gli sviluppatori Linux, e la colpa è tutta di chi ha progettato i chip stessi.

Ha parlato la Bocca di Sauron?

"Quindi se ne vedete qualcuno portate loro i miei saluti, e se potete sabotate i freni della loro auto e mettete un piccola sorpresa nel loro caffè, va bene?". E con questo suggerimento, che è più o meno istigazione all'omicidio, Torvalds tocca nuovi apici di bassezza.

Mancata invocazione dell'auto da fé, comunque, quindi si può fare ancora qualcosa per migliorare il record.

Il mondo Linux d'altra parte è più che abituato a queste uscite (sparate), e non sono molti quelli che grideranno allo scandalo. Fuori dalla comunità (setta) dei sostenitori più convinti, tuttavia, le parole di Torvalds solleveranno di certo qualche polverone.

E pensare che solo qualche giorno fa sembrava essersi scaricato, insultando chi chiedeva di abbandonare le istruzioni RdRand di Intel. Servono per generare numeri casuali e si usano in crittografia, ma alcuni sospettano – non senza fondamenti – che contengano almeno una backdoor per la NSA (National Security Agency).

Ah no, e solo Linus Torvalds!

"In breve: noi sappiamo ciò che facciamo, voi no", è stato il commento di Torvalds. Secondo il creatore di Linux la richiesta è frutto di semplice ignoranza in fatto di crittografia, e afferma che il sistema operativo aggiunge entropia ai numeri generati dalla CPU, rendendo il risultato del tutto solido. Toni coloriti anche in questo caso, ma entro i limiti della decenza.

Poi qualcuno dirà che Torvalds adesso è al soldo di Obama, e d'altra parte le teorie complottiste hanno pur bisogno di qualcosa con cui alimentarsi.

In ogni caso, poco importa che Torvalds abbia ragione perché, almeno nel caso degli sviluppatori ARM, ha passato la misura. Un uomo con la sua posizione e influenza non può suggerire di sabotare i freni di qualcuno, nemmeno per scherzo, perché l'idiota di turno è sempre in ascolto. E il non capirlo non fa pensare proprio a un intelletto superiore.