Storage

Toshiba vuole realizzare hard disk con 10 piatti

Sebbene le vendite degli hard disk siano in generale calo, il trend non è costante in tutti i segmenti di mercato. Infatti, le unità ad alta capacità per i datacenter continuano ad avere un’alta richiesta, in virtù di esigenze di archiviazione dei dati che continuano a crescere.

In tale scenario Toshiba ha annunciato che aumenterà la sua capacità produttiva di hard disk, ampliando uno dei suoi impianti nelle Filippine per aumentare la produzione di modelli destinati ai datacenter. Nella tabella di marcia dell’azienda nipponica vi sono numerosi prodotti e tecnologie promettenti.

Lo spostamento della domanda dagli hard disk client a bassa capacità alle unità nearline ad alta capacità induce Toshiba a cambiare strategia. Attualmente il mix di vendite dell’azienda è dominato dagli HDD client, con le unità enterprise che ne rappresentano circa un terzo. Toshiba controlla circa il 36% delle consegne globali di HDD mobile, ma ha solo il 17% circa del mercato enterprise/nearline. Di conseguenza è necessario un cambio di passo.

In occasione dell’Investors Day del mese scorso, Toshiba ha delineato piani per aumentare radicalmente la quota di HDD enterprise / nearline nel suo mix di prodotti per l’anno fiscale 2020 (inizia il primo aprile 2021); l’azienda si è prefissata l’obiettivo di raggiungere una quota “superiore al 20%” del mercato globale dei enterprise/nearline mantenendo al contempo la quota di mercato degli HDD client intorno al 25%.

Per arrivare all’obiettivo, Toshiba non deve solo aumentare la produzione, ma anche offrire tecnologia e prezzi competitivi, nonché migliorare l’assistenza clienti e collaborare con i clienti dei datacenter cinesi.

Dal punto di vista tecnologico, all’inizio di quest’anno Toshiba ha confermato che avrebbe utilizzato le tecnologie di registrazione magnetica a strati (SMR) e di registrazione magnetica assistita da energia (EAMR), come ad esempio MAMR e HAMR, per aumentare la densità per area.

La roadmap dell’azienda include ora ufficialmente unità con 10 piatti (rispetto ai nove di oggi), per arrivare potenzialmente a offrire hard disk da 22 TB. Purtroppo l’aggiunta di un decimo piatto non è un compito banale e infatti Toshiba non ha ancora rivelato quando saranno pronti tali prodotti. Al momento, la roadmap include un HDD da 20 TB e in futuro tutti i dischi rigidi di Toshiba conterranno elio.

La grande sfida è dal punto di vista manifatturiero. L’attuale capacità di Toshiba di realizzare dispositivi con elio nello stabilimento situato nel Carmelray Industrial Park è piuttosto limitata, quindi l’azienda dovrà aggiungere linee di produzione per soddisfare le richieste future.