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Connessioni, display, autonomia e calore

Pagina 2: Connessioni, display, autonomia e calore
Nella prova d'uso del Transformer Book T300 Chi sono emersi molti più aspetti positivi che negativi, ma non significa che sia il vostro ibrido ideale.

Connessioni: si può fare di più 

Tutte le prese di connessione sono sul tablet per essere a portata di mano in qualsiasi modalità d'uso del prodotto. Sulla base c'è solo una mini USB, ma ha solo funzioni di ricarica: non si può usare per leggere pendrive e dischi fissi esterni con l'adattatore in dotazione. In compenso è indispensabile per ricaricare la base dock. Come spesso accade con i prodotti con tastiera staccabile, anche se le due parti sono agganciate la tastiera e il tablet non si ricaricano all'unisono. Per ricaricare il tablet c'è una classica presa jack.

Asus Transformer Book T300 Chi prova d'uso 25

Per la base ci sono due soluzioni di ricarica: procurarsi un cavo di alimentazione standard per smartphone con connettore microUSB, oppure usare quello in dotazione che collega la presa microUSB sul tablet e quella identica sulla base dock. In questo secondo caso è da tenere presente che per caricare la base si riduce la riserva di carica del tablet, a meno che non si metta (per esempio di notte) il tablet sotto carica con il cavo passante verso la base, in modo che al mattino entrambi i componenti siano pronti all'uso.

Se dovete usare il cavo passante mentre siete in giro tenete conto che è una soluzione esteticamente poco attraente perché i due connettori da collegare sono ai lati opposti, quindi resta ben visibile un filo sul coperchio.

Schermo ottimo

Lo schermo è uno dei pezzi migliori di questo prodotto. Quello che ho ricevuto era il WQHD con il sistema operativo preimpostato per zoomare caratteri e icone. A parte qualche finestra d'installazione il resto era tutto leggibilissimo. La luminosità è abbastanza alta da permettermi di leggere bene i contenuti anche sotto al Sole, bypassando l'effetto a specchio.

L'unico neo è che il trattamento lucido è un evidenziatore per le ditate: portatevi dietro un panno per pulirlo (è in dotazione) o dopo un paio d'ore sarà inguardabile. Per la cronaca le ditate restano anche sul poggiapolsi, sul coperchio e sul fondo. Insomma ovunque: poco indicato per i maniaci della pulizia.

Autonomia e calore bocciati senza appello

A conti fatti ci sono solo due aspetti davvero negativi nel Transformer Book T300 Chi: autonomia e calore. Come d'abitudine ho caricato al 100% la batteria, ho mandato il sistema in standby e l'ho infilato in borsa. A casa l'ho acceso, ho configurato Wi-Fi e scaricato Chrome e mi sono messa a navigare in Internet (posta elettronica, previsioni meteo, Amazon) con e senza tastiera.

Per imitare il modello d'uso di utente comune non ho usato il calibratore per impostare la luminosità a 100 candele. Mi sono seduta sul divano e ho regolato la luminosità del display in modo da vedere bene i contenuti senza farmi una lampada (ero attorno al 50% circa). Dopo due ore Windows mi ha avvisato che la carica era quasi esaurita, dopo altri 20 minuti è morto. Ho guardato con rispetto il vecchio cassone da 15 pollici appoggiato sul mobile, che è lì a prendere polvere perché la batteria dura "solo" due ore e mezzo.

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Lo stesso il giorno dopo in ufficio. Francamente da un prodotto moderno con un processore ad alto risparmio energetico e uno schermo da 12,5 pollici (quindi non tanto grande) mi sarei aspettata ben di più. Inoltre per tutto il tempo che ho usato il Transformer Book T300 Chi sul divano sono stata importunata dal calore sprigionato dal pannello retrostante del tablet, sulla parte destra.

All'inizio ho pensato che stavo ostruendo qualche griglia di aerazione, poi ho visto che non ce n'erano, ho agganciato la base per tenerlo staccato dalle gambe. Andava meglio per me, ma la temperatura non ha accennato a scendere. Il giorno dopo in ufficio dopo 15 minuti che era acceso ho misurato 44,5 gradi, non lontani dai 43,9 gradi rilevati dai miei colleghi statunitensi. Quindi non è un esemplare difettoso quello che ho io: scalda e basta. 

Conclusioni

I pro sono più dei contro, ma i due punti negativi sono tali per cui mi chiedo se questo sia un prodotto da consigliare. Se cercate notebook ibrido con Windows ne trovate molti a prezzi simili (siamo nell'intorno dei mille euro) e con un'autonomia migliore. Un peccato perché l'idea è buona e l'implementazione anche, per buona parte.