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Truffe online, tra le vittime c’è il canale YouTube che scovava proprio le frodi

Il canale Youtube “Tech Support Scams” è stato cancellato quando, e questo è il colmo, l’host e creatore Jim Browning è caduto vittima di una truffa del supporto tecnico che lo ha convinto a proteggere il suo account, eliminandolo.

“Questo per dimostrare che chiunque può essere truffato” ha scritto Browning su Twitter dopo l’attacco. “Ero convinto di parlare con il supporto tecnico ufficiale di YouTube. Non ho mai perso il controllo del canale, ma la procedura subdola è riuscita a farmi cancellare il canale.”

Come riporta anche The Register, per ingannare Browning, una persona che ha un canale YouTube dedicato alle truffe, lo stratagemma è stato davvero convincente. “Rintraccio le persone che truffano gli altri su Internet”, scrive sulla sua pagina Patreon. “Di solito si tratta di quelle chiamate o quei pop-up fraudolenti da parte di un “supporto tecnico” finto. Spiego cosa faccio guidando gli altri su come riconoscere una truffa e, soprattutto, come ribaltare la situazione e rintracciare i truffatori.”

Browning è diventato famoso grazie ai video autodescritti come “scam baiting”, in cui imposta sistemi honeypot e finge di cadere nelle truffe in cui i presunti membri del supporto tecnico hanno bisogno dell’accesso remoto per risolvere un problema o rimuovere un virus – in realtà perlustrando il disco rigido per file sensibili o per l’installazione di malware propri.

“Spero che l’assistenza di YouTube possa recuperare la situazione entro il 29 luglio”, ha scritto Browning in un aggiornamento sulla sua pagina Patreon, “così posso riavere il canale, ma non hanno ancora promesso nulla. Spero solo che sia recuperabile”.

Browning, nelle ultime ore, ha avvisato su Twitter di essere riuscito a recuperare il canale e i suoi 3,3 milioni di iscritti che ha raccolto durante la sua carriera di scam-baiter. “Aspettatevi un video riguardo tutta la vicenda”, ha affermato.

Questo tipo di truffe esiste da quando le persone hanno iniziato ad aver bisogno del supporto tecnico per i vari siti, ma un report pubblicato da Microsoft il mese scorso ha suggerito che il volume di truffe potrebbe essere in calo. La stessa indagine ha rilevato che la fascia di età tra i 18 e i 37 anni è la più soggetta a essere vittima e che il 10% degli intervistati ha perso denaro a causa di un truffatore.

La disavventura di Browning è la prova che anche la persona più esperta e consapevole dei pericoli può essere vittima di una truffa, se questa viene costruita in modo davvero convincente.