CPU

TSMC colpita da un blackout, ma la produzione è salva

TSMC, il colosso dei semiconduttori, giovedì 13 maggio è stato colpito da quello che la società ha descritto come un “calo di alimentazione” causato da un’interruzione di corrente che ha interessato svariate parti del Taiwan. L’interruzione ha destato preoccupazione, la paura era che la produzione di TSMC potesse essere stata colpita dal guasto, peggiorando la situazione già drammatica della fornitura di chip. La fabbricazione di semiconduttori, infatti, è un’operazione altamente delicata e qualsiasi problema elettrico potrebbe comportare enormi perdite allo stabilimento, poiché i lotti difettosi andrebbero sprecati.

Per fortuna le fabbriche dispongono di un’alimentazione backup per far fronte a possibili guasti nella fornitura elettrica. TSMC ha riferito che i suoi stabilimenti non hanno subito danni e, di conseguenza, non c’è stato alcun impatto sulla produzione dei chip.

“Alcune strutture di TSMC hanno subito un breve calo di potenza nel pomeriggio del 13 maggio a causa di un’interruzione della centrale di Hsinta”, ha detto TSMC in una nota. “TSMC ha adottato le misure previste per queste emergenze e preparato i generatori per ridurre al minimo il potenziale impatto”.

Un altro importante produttore di chip taiwanese, UMC, ha dichiarato a Reuters che la produzione e le operazioni negli stabilimenti di Hsinchu sono rimaste inalterate, poiché non ci sono stati cali di tensione. “Le fabbriche di Tainan hanno subito un calo di tensione, ma nessuna produzione è stata influenzata” ha aggiunto l’azienda.

Vista l’enorme carenza di chip, la loro produzione è estremamente importante, e un guasto di queste dimensioni avrebbe potuto seriamente intaccare le fabbriche delle due aziende. TSMC è il più grande produttore di semiconduttori e i suoi clienti includono due nomi sicuramente noti a tutti: Apple e Qualcomm.

Il guasto alla rete elettrica è stato risolto nella sera di giovedì, dopo diverse ore di blackout graduali che hanno interessato molte parti dell’isola. Sono state colpite in totale circa 4 milioni di abitazioni e solo a nord di Taiwan sono state salvate più di 400 persone bloccate negli ascensori. L’aeroporto principale dell’isola, vicino alla capitale Taipei, e la linea ferroviaria ad alta velocità invece funzionavano normalmente, come ha dichiarato il Ministero dei trasporti.