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Ubuntu sbarcherà su smartphone, tablet e TV

Ubuntu arriverà su smartphone, tablet e televisori intelligenti, le cosiddette “smart TV”. Non c’è ancora l’annuncio ufficiale ma a renderlo noto è stato Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, nel corso di un’intervista al sito Zdnet.

Il cammino di Ubuntu seguirà un sentiero ben preciso: dopo la versione 12.04, molto importante per tutti gli utenti PC – in quanto sarà supportata per tre anni sul fronte desktop e cinque su quello enterprise -, Canonical s’impegnerà per portare Ubuntu sui dispositivi tascabili.

Shuttleworth ritiene che questa sia “la naturale espansione della nostra idea di Ubuntu come un Linux per gli esseri umani. Dato che le persone si sono spostate dai desktop a nuovi fattori di forma, è importante per noi entrare in contatto con la comunità di queste piattaforme. Quindi, raccoglieremo la sfida di far espandere Ubuntu anche su smartphone, tablet e smart screen”.

Non sono ancora chiari i dettagli, ma in molti ritengono che l’interfaccia Unity – nata sui netbook – troverà la sua collocazione ideale su dispositivi come i tablet. Ciò che è invece chiaro che è Canonical sta già saggiando l’interesse delle aziende, infatti è lo stesso Shuttleworth a dichiarare che “ci sono discussioni con i partner da diciotto mesi“.

Volendo fare un parallelo che probabilmente farà venire l’orticaria a qualcuno, Canonical sembra stia seguendo le orme di Microsoft con Windows 8. Un sistema multi-piattaforma con un’interfaccia comune a più dispositivi – quella Metro nel caso dell’azienda di Redmond.

La versione di Ubuntu “multi dispositivo” dovrebbe arrivare nell’aprile del 2014 (parliamo di una versione matura) e probabilmente, se non sarà cambiata la nomenclatura odierna, sarà identificata come versione 14.04. I tempi sono quindi ancora molto lunghi, tanto che tecnicamente non c’è nemmeno del codice alpha e non è chiaro quando sarà disponibile (qualcosa si potrebbe iniziare a vedere dopo la 12.04).

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Shuttleworth vede “Android come avversario principale. Da un certo punto di vista, l’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google ha scosso le altre aziende, quindi alcune di loro si stanno interessando a soluzioni diverse da Android”.

Ce la farà Ubuntu a imporsi sui dispositivi mobile? Se uno guarda a quanto fatto finora, le speranze sono poche, ma qui parte una nuova avventura e quindi c’è molta curiosità di vedere che cosa accadrà. Bisogna però dire che da qui al 2014 si rischia davvero di lasciare ai concorrenti la possibilità di consolidare le loro posizioni in modo decisivo. Insomma ci sono più incertezze che certezze, ma l’arrivo di un nuovo sistema operativo farà solamente bene al settore. Quindi che dire, un “in bocca al lupo” a tutti gli sviluppatori di Ubuntu, fate un bel lavoro!