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Un ex Intel è nei guai: avrebbe passato informazioni confidenziali a un concorrente

Stando a quanto riportato da The OregorianIntel ha intentato una causa contro un ex dipendente, attualmente impiegato presso Microsoft. Qual è l’accusa avanzata dall’azienda californiana e cosa c’entra il colosso di Redmond?

Secondo Intel Varon Gupta, un ingegnere che ha lavorato per circa dieci anni con l’azienda, sarebbe responsabile di aver trafugato circa 3900 documenti contenti informazioni sensibili. Lo avrebbe fatto mentre era in procinto di lasciare Intel per avviare una collaborazione con Microsoft, nella quale si sarebbe avvalso di queste informazioni per fare spionaggio industriale e favorire l’azienda di Redmond.

Si presume che Gupta abbia caricato le informazioni riservate di Intel su due unità USB. Successivamente vi avrebbe avuto accesso dal suo computer portatile, datogli in dotazione dalla stessa Microsoft. Nello specifico Gupta avrebbe avuto “accesso diretto a documenti contenenti informazioni riservate di Intel e segreti commerciali relativi alle scelte e alle strategie dei costi, alla definizione dei parametri prestazionali dei processori Xeon personalizzati e alla capacità di produzione degli stessi, oltre ad altre informazioni riservate […]”.

Una sintesi dell’accaduto è riportato nell’articolo I, sezione 6 dell’atto di accusa. Se siete particolarmente interessati alla lettura potete scaricarlo da qui, in lingua inglese. La vicenda è così ricostruita:

“Quattro giorni dopo aver lasciato Intel, Gupta ha iniziato a lavorare per Microsoft Corporation (“Microsoft”) come “Principal of Strategic Planning” presso il dipartimento Cloud and Artificial Intelligence di Microsoft. Nel suo nuovo ruolo in Microsoft, Gupta ha usato le informazioni riservate e i segreti commerciali che ha sottratto a Intel, impiegando tali informazioni in negoziati testa a testa con Intel riguardo alla progettazione di prodotti personalizzati e ai prezzi per volumi significativi di processori Xeon. Come acquirente di processori Intel, l’obiettivo […] di Microsoft sarebbe il negoziare per caratteristiche tecniche più avanzate al prezzo più basso ottenibile. Gupta conosceva le capacità tecniche e produttive riservate di Intel, le offerte di prodotti personalizzati, le strategie di marketing e i prezzi dei processori Xeon e ha usato queste informazioni riservate e i segreti commerciali per ottenere un vantaggio sleale su Intel nelle trattative riguardanti le specifiche e i prezzi dei prodotti. Gupta non avrebbe avuto modo di conoscere queste informazioni senza […] il suo impiego alla Intel”.

Microsoft e Intel hanno lavorato insieme per chiarie la vicenda. Secondo i legali Intel, sarebbe stata Microsoft a spingere Gupta a utilizzare una delle unità USB contenente le informazioni sensibili da un computer portatile aziendale. “Attraverso l’indagine di Intel – affermano i loro legali – e con l’assistenza di Microsoft, Intel ha iniziato a scoprire la portata dell’appropriazione indebita di Gupta. L’analisi forense ha dimostrato che Gupta ha preso migliaia di documenti riservati, li ha copiati su almeno una o più probabilmente due unità USB […], e vi ha avuto accesso in più date durante il suo impiego presso Microsoft”.

Inizialmente Gupta ha dichiarato di non sapere dove fosse una delle unità, definita dai legali “Seagate drive”. Successivamente l’ingegnere avrebbe ammesso di possedere questa unità USB e di averla consegnata a Microsoft. Non è ancora stato appurato dove sia finita la seconda unità, indicata nella causa come “Western Digital drive”. Secondo quanto riferito dai legali Intel, Gupta avrebbe dichiarato di essersi liberato della stessa “gettandola nella sua spazzatura domestica”.

I legali affermano che Intel è “esposta a un rischio continuato che le sue informazioni riservate e i suoi segreti aziendali vengano rivelati e usati”. Intel ha richiesto un rimborso per danni non specificati nella causa contro Gupta. Inoltre l’azienda richiede che sia emessa anche un’ingiunzione contro l’ingegnere, per impedirgli di usare o divulgare i segreti trafugati.

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