CPU

Un processore AMD EPYC su una motherboard per Threadripper?

Dopo aver scoperchiato una CPU Threadripper e averne analizzato i quattro die, arrivando a sancire che tutti i die presenti – seppur solo due attivi su quattro – sono reali, e non un mix di die veri e fasulli, l'overclocker der8auer, al secolo Roman Hartung, è tornato ad analizzare la CPU per workstation di AMD nata nel tempo libero di un manipolo di testardi ingegneri.

L'obiettivo di der8auer era quello capire se Threadripper non fosse altro che un processore server EPYC, tesi peraltro smentita tempo fa ad AMD. Insomma, ha voluto verificare le affermazioni dell'azienda. Così l'overclocker ha preso una CPU EPYC a 8 core e un Threadripper 1900X, sempre a 8 core. Nel primo caso, dati i quattro die funzionanti, sono attivi due core per ogni die (2+2+2+2) mentre nel secondo i die attivi sono due, quindi i core sono quattro per ciascuno (4+4).

Di primo acchito i chip appaiono identici, con lo stesso layout dei pin e le tacche nel PCB, ma è scoperchiando che si notano le differenze. I transistor ad esempio sono in posti differenti e persino le indicazioni sul PCB sono diverse.

L'analisi ai raggi X si è rivelata ancora più interessante (guardate il video per i dettagli), in quanto ha evidenziato che tutti i die della CPU EPYC sono interconnessi, mentre in quella Threadripper effettivamente solo due die sono connessi, mentre gli altri, pur veri e presenti, non lo sono. In estrema sintesi, quando AMD vorrà, potrà creare facilmente CPU Threadripper a 32 core, ma al momento le due serie di CPU non sono uguali, per quanto però molto simili.

Test AMD Ryzen Threadripper 1900X

der8auer si è però spinto oltre. Ha preso la CPU EPYC e l'ha inserita in una motherboard X399 (una Asus ROG Zenith Extreme) per processori Threadripper. Ha inserito il processore senza difficoltà, senza però installare il dissipatore, il sistema di archiviazione o una scheda video. Praticamente sulla motherboard c'era solo la RAM.

In questo modo der8auer ha potuto limitare gli errori mostrati dalla motherboard, confinandoli alla sola CPU al fine di capire più facilmente l'origine di eventuali problemi.

Al primo avvio della strana configurazione, non è però successo nulla a causa di quello che der8auer definisce un "ID pin" sul chip, che permette alla motherboard di capire quale processore è installato, impedendo l'avvio se non è quello previsto. Tutto finito? Nemmeno per sogno.

Il talentuoso overclocker ha trovato un modo per aggirare il problema, semplicemente mettendo del nastro isolante su una parte della CPU, in modo che il pin incriminato non entrasse in contatto con i pin del socket.

Dopodiché la motherboard ha finalmente segnalato l'avvio della CPU, che però non è andato totalmente a buon fine perché la motherboard ha mostrato dei codici di errore probabilmente relativi al controller di memoria. Insomma, potenzialmente in presenza di un BIOS ad hoc per la motherboard in questione e la CPU EPYC, sarebbe possibile usare un processore server su una motherboard consumer. Purtroppo però è una cosa che difficilmente accadrà.


Tom's Consiglia

16 core, 32 thread e potenza da vendere per il Ryzen Threadripper 1950X, un processore per la produttività complessa venduto a un prezzo molto interessante.