Periferiche di Rete

Un Supercervellone di Huawei renderà Cagliari una città smart

Come noto Huawei è entrata nel mirino degli Stati Uniti, con il recente fermo della direttrice finanziaria nonché figlia del fondatore dell’azienda, ma questo non le impedisce di continuare a investire in nuovi progetti e a perseguire i propri piani, che vedono coinvolta anche l’Italia e in particolare la Sardegna.

Ed è proprio dall’isola che “parte la rivoluzione smart per trasformare le città in luoghi più intelligenti e sicuri“. Epicentro di questo progetto è il Joint Innovation Center che Huawei e Crs4 hanno creato in quel di Pula tre anni fa. Al suo interno è stato messo a punto IOC (Intelligence Operation Center), un supercomputer che servirà per fare di Cagliari una città-laboratorio del futuro.

“Unico nel suo genere in Europa, IOC sarà utilizzato a Cagliari come prototipo su scala regionale per far diventare la Sardegna la prima Smart Region italiana, nelle città e nelle zone interne: intelligente, sicura, interattiva, sempre più a misura dei cittadini del terzo millennio. Un modello da replicare in Italia e in Europa. Si parte appunto da Cagliari, dove grazie al Tessuto digitale metropolitano, il Supercervellone sta raccogliendo tutti i dati necessari al suo funzionamento“, spiega l’azienda cinese.

L’obiettivo è migliorare la vita quotidiana nella città prima e nella regione poi, andando a raccogliere dati su tutto ciò che riguarda trasporti, sicurezza, traffico e altri aspetti. Dalla gestione in tempo reale del traffico alla ottimizzazione dei trasporti, dai parcheggi che “curano” le esigenze dei disabili alla sicurezza nei luoghi affollati, dal raccoglitore di rifiuti intelligente che quando è pieno con un segnale “chiama” il camion più vicino che provvede a svuotarlo fino allo Stadio Smart, e poi ancora energia intelligente, che significa grande risparmio per le famiglie, e monitoraggio ambientale e climatico.

Le applicazioni, presentate all’interno del progetto che riguarda Cagliari, sono concentrate nel Supercervellone che man mano incamera i dati per poi riutilizzarli a servizio delle città. Sul progetto di Cagliari, e su tutti quelli che seguiranno, sarà fatto un punto della situazione ogni 5 anni per programmare i 5 successivi, con tutti gli interventi previsti. Le prime applicazioni, in particolare quelle su traffico e affollamento, sono già operative a Cagliari e passano attraverso 25 telecamere, 92 stazioni del traffico, 23 sensori di parcheggio.

“Il primo accordo con Huawei per l’avvio della ricerca sulle Smart and Safe city è stato siglato dal presidente Pigliaru ad Hannover a marzo del 2015. Qualche settimana fa, a Roma, è stato firmato un secondo MoU, Memorandum of Understanding. Il Joint Innovation Center di Pula è stato inaugurato a dicembre 2016, che ha comportato un investimento di 20 milioni da parte del colosso cinese dell’informatica: il Supercervellone IOC è il primo risultato di quell’investimento, cofinanziato dalla Regione con 3 milioni”.

Il presidente di Huawei Italia Luigi De Vecchis ha annunciato che le collaborazioni con la Sardegna continueranno e saranno anzi intensificate. 

“Essere una Regione intelligente significa anche essere una regione in cui si creano lavori nuovi, ben pagati, altamente tecnologici, spendibili nel mercato internazionale. Noi questi lavori vogliamo crearli il prima possibile, vogliamo spingere perché nascano subito, ne abbiamo bisogno adesso e dappertutto in Sardegna. Pensiamo all’agricoltura, che in alcune parti del mondo è uno dei settori più avanzati e meglio pagati grazie proprio all’alta tecnologia, un settore che qui da noi può davvero diventare il punto di forza intelligente della nostra economia”, ha affermato il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

“Se aspettiamo pigramente che le cose succedano da sole, non succedono. Perciò noi abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile per favorire questo processo, dando un forte e costante supporto istituzionale, che oggi è stato più volte riconosciuto, e che continueremo a garantire”.

Questo è un sistema che non esiste in Europa, l’unico si trova proprio qui a Cagliari. E nel Joint Innovation Center di Pula verranno da tutta Europa a imparare studiare e imparare cosa stiamo facendo”, ha concluso l’assessore della Programmazione Raffaele Paci.