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Vendite di schede video GeForce RTX inferiori alle previsioni, ma non solo. Nvidia taglia le stime di fatturato

Nvidia rivede le stime di fatturato del quarto trimestre fiscale 2018, abbassandole di 500 milioni a 2,2 miliardi. A frenare il mercato del gaming, con vendite di GPU Turing inferiori alle attese, e il settore dei datacenter.

Non siamo ancora all’allarme rosso in casa Nvidia, ma di certo l’azienda dovrà trovare delle contromisure. Il progettista di GPU ha annunciato una revisione delle stime del quarto trimestre fiscale 2019, abbassando le previsioni da 2,7 miliardi a 2,2 miliardi. Un passo indietro di 500 milioni di dollari, legato alle minori vendite di prodotti sul mercato del gaming e quello dei datacenter.

Partiamo dal gaming, due i problemi: il primo è legato alle condizioni macroeconomiche, con un rallentamento mondiale, ma soprattutto della Cina, che ha portato a una minore domanda di GPU gaming da parte dei consumatori. Il secondo, forse più preoccupante, riguarda le vendite “di determinate GPU di fascia alta basate sulla nuova architettura Turing”, inferiori alle previsioni.

A detta dell’azienda, “alcuni consumatori potrebbero aver rimandato i loro acquisti in attesa di prezzi inferiori e ulteriori dimostrazioni della tecnologia RTX nei giochi reali“. Ipotesi del tutto condivisibili: le schede GeForce RTX occupano una fascia di prezzo elevata, con la RTX 2060 a rappresentare la soluzione più appetibile, ma con un listino a partire da 380 euro circa, non è comunque alla portata di tutti. Le altre soluzioni sono ancora più costose e la RTX 2080 Ti sfora facilmente i 1000 euro.

In una lettera agli azionisti, il CEO e presidente di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha spiegato in modo più particolareggiato questa frenata. “Le stime del Q4 fornite a novembre riflettevano l’eccesso di inventario sul canale di GPU di fascia media Pascal come risultato del netto declino di domanda dal mercato delle criptovalute”.

Abbiamo rimandato la produzione pianificata di diversi nuovi prodotti per consentire l’esaurimento dell’inventario in eccesso, cosa che ha portato a stime per il Q4 significativamente inferiori. Nell’uscire dal Q3, stimavamo che l’inventario sul canale sarebbe stato esaurito fortemente entro uno o due trimestri, o tra febbraio e aprile. La nostra visione in tal senso oggi non è cambiata”.

Poi però la Cina ha rallentato e le schede video RTX di fascia alta hanno mantenuto prezzi superiori a quelli consigliati, inducendo i consumatori ad attendere non solo tempi migliori, ma anche l’emergere di giochi con tecnologia ray tracing oltre a Battlefield V.

Per quanto riguarda il fatturato della divisione datacenter, legato alla vendita di schede acceleratrici Tesla, Nvidia fa sapere che nell’ultimo mese del trimestre ha stretto meno accordi del previsto, in quanto i clienti hanno mantenuto un approccio “più cauto” a causa delle condizioni economiche mondiali.

Il quarto trimestre è stato insolitamente turbolento e straordinariamente deludente“, ha commentato Huang. “Per il futuro siamo fiduciosi nelle nostre strategie e nei motori di crescita. Le fondamenta del nostro business sono solide e cosa più chiara che mai, il modello di calcolo accelerato di cui Nvidia è pioniera è il miglior percorso per soddisfare le necessità di calcolo insaziabili del mondo. I mercati che stiamo creando – gaming, design, HPC, AI e veicoli autonomi – sono importanti, in crescita e saranno molto grandi. Abbiamo eccellenti posizioni strategiche in tutti i segmenti“.

Sostanzialmente Huang parla di un fulmine a ciel sereno, ma cerca di tranquillizzare tutti, promettendo una lunga estate di sole dopo il temporale. Sarà il tempo a stabilire se ha ragione oppure no. In arrivo vi sono schede video gaming basate su architettura Turing in fasce di prezzo inferiori alla RTX 2060, mentre sui piani della rivale AMD tutto tace per ora, con le proposte concorrenti Navi che potrebbero arrivare solo nella seconda metà dell’anno in base alle indiscrezioni.

La Radeon VII al debutto il 7 febbraio non dovrebbe rappresentare uno spauracchio, dato il prezzo di vendita. Insomma, potenzialmente Nvidia può tornare a correre, a patto che l’economia mondiale non peggiori ulteriormente – ma quello è fuori dal controllo di qualsiasi azienda.

Oltre alla revisione del fatturato, Nvidia si aspetta che il margine lordo subirà un impatto di circa 120 milioni a causa di un eccesso di DRAM e altri componenti. L’azienda pubblicherà i risultati finanziari del quarto trimestre fiscale 2019 e le previsioni per il Q1 2020 il 14 febbraio.

Questa notizia giunge dopo la trimestrale di Intel, da record ma con stime al di sotto delle previsioni degli analisti. Nel momento in cui scriviamo il titolo Nvidia perde oltre il 15% al Nasdaq, con AMD in calo del 7% e Intel dell’1,5% circa.

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