Il mercato globale dei personal computer sta attraversando una fase di estrema volatilità, caratterizzata da una crescita robusta in alcune regioni che contrasta drasticamente con il crollo registrato nel Nord America. I dati più recenti di IDC per il 2025 dipingono un quadro complesso dove le tensioni commerciali statunitensi stanno ridisegnando completamente la geografia delle vendite tecnologiche. Mentre l'Asia-Pacifico registra incrementi del 14% anno su anno, gli Stati Uniti vedono evaporare i guadagni conquistati nei primi mesi dell'anno a causa delle politiche tariffarie.
Il crollo americano dopo il boom iniziale
La parabola delle vendite di PC negli Stati Uniti racconta una storia di aspettative tradite e strategie commerciali fallimentari. Il primo trimestre del 2025 aveva fatto sperare in una ripresa solida, con tassi di crescita a doppia cifra che sembravano promettere un anno di rilancio per il settore. Tuttavia, questa euforia si è rapidamente trasformata in delusione quando le incertezze legate ai dazi all'importazione hanno iniziato a mordere il mercato.
I trimestri successivi hanno visto una contrazione significativa che ha riportato le vendite ai livelli del terzo trimestre 2024. Jean Philippe Bouchad, vicepresidente della ricerca di IDC, spiega come "l'intero mercato stia continuando su un anno molto forte, alimentato dalla transizione a Windows 11 e dalla necessità di sostituire una base installata invecchiata, ma i risultati per regioni raccontano storie diverse".
L'Asia che vola: Giappone e Cina trainano la crescita
Dall'altra parte del Pacifico, la situazione presenta contorni completamente diversi. La regione Asia-Pacifico sta vivendo un momento di straordinaria espansione, con il Giappone che emerge come il vero protagonista di questa rinascita tecnologica. Due fattori principali alimentano questa crescita: la fine del supporto per Windows 10 e il progetto educativo GIGA del governo giapponese.
Il progetto GIGA Education rappresenta un'iniziativa governativa ambiziosa che mira a fornire un dispositivo personale a ogni studente, creando un mercato captive di dimensioni considerevoli. Maciek Gornicki, senior research manager di IDC, osserva come "la domanda sia stata guidata in gran parte dal rinnovo hardware del Giappone collegato alla fine del supporto di Windows 10 e al progetto educativo GIGA".
Anche la Cina contribuisce significativamente a questo trend positivo, sebbene la crescita al di fuori del Giappone risulti più modesta a causa delle sfide macroeconomiche e politiche e della lenta adozione di Windows 11.
La guerra delle quote di mercato
Lenovo consolida la sua posizione di leader mondiale, registrando la crescita più impressionante nel terzo trimestre 2025 con un balzo dal 23,8% al 25,5% della quota di mercato totale. Questo si traduce in una crescita anno su anno del 17,3%, un risultato che testimonia la capacità dell'azienda cinese di navigare le turbolenze del mercato globale.
La battaglia per il secondo posto vede HP mantenere saldamente la posizione con il 19,8% di quota di mercato, sostenuta da una crescita del 10,7%. Apple, pur registrando un rispettabile 13,7% di crescita, si accontenta della terza posizione con una quota del 13,3%, in leggero calo rispetto al 14,2% precedente ma con un modesto incremento del 2,6%.
Il dato più significativo è che tutti i principali produttori hanno registrato una crescita nel terzo trimestre 2025, ma questo successo è prevalentemente legato alle performance nelle regioni non nordamericane. Questa distribuzione geografica della crescita evidenzia come le politiche commerciali statunitensi stiano involontariamente spostando il baricentro del mercato tecnologico verso l'Asia, creando nuove dinamiche competitive che potrebbero ridefinire gli equilibri del settore nei prossimi anni.