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Windows 10 alla prova: primo contatto con il browser Project Spartan

Il debutto del nuovo browser di Microsoft, nome in codice Project Spartan, nell'ultima build di Windows 10 Technical Preview ha sicuramente destato interesse. Da tempo gli utenti di Windows richiedevano all'azienda un cambio di rotta e Microsoft ha recepito il messaggio. Internet Explorer, legato a doppio filo con il cuore di Windows, era ormai un prodotto inadeguato, con troppo codice di vecchia data e pochi margini di manovra per innovare.

Il browser Spartan – il cui nome finale è ancora da definire – nasce come una soluzione a sé stante e perciò permette agli ingegneri di Microsoft di sviluppare un prodotto veloce, compatibile e costruito per il Web moderno. Come Windows 10 il lavoro svolto sinora è soggetto a cambiamenti e anzi non è detto che non vi siano modifiche da oggi al debutto del sistema operativo, atteso in estate.

Interfaccia

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Spinti dalla curiosità di provarlo, abbiamo svolto qualche test. Project Spartan, IE 11, Chrome e Firefox a confronto su un portatile Lenovo ThinkPad T440s con CPU Core i5-4200U dotato di schermi Full HD. Prima di passare alle prove "tecniche" abbiamo voluto concentrarci sull'interfaccia di Spartan.

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Microsoft ha promesso "più spazio ai contenuti" ma è davvero così? Anche solo pochi pixel possono fare la differenza. Così abbiamo caricato la stessa pagina su ogni browser massimizzando la finestra e abbiamo preso uno screenshot. Ogni browser è stato configurato per vedere la pagina con uno zoom del 100% e in configurazione di default. Abbiamo contato la quantità di pixel verticali richiesti dal menu di ogni browser.

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In questo test Spartan si è comportato peggio di IE11, posizionandosi in terza posizione su quattro con 96 pixel di spazio del menu. Chrome è in prima posizione, con 56 pixel dedicati alla barra degli indirizzi e alle schede, mentre Firefox è ultimo con 115 pixel occupati. Per quanto riguarda l'aspetto, entriamo in un campo soggettivo. A chi scrive l'interfaccia non dispiace, anche se forse è un po' piatta e tetra. Tuttavia è lo stile adottato con Windows 10, quindi non c'è da sorprendersi. L'icona del browser è piuttosto elementare, ma non sappiamo se sarà quella definitiva (speriamo di no).

Funzioni

Project Spartan permette di fare "Note Web", ossia annotare e scrivere sulle pagine Internet. Si può scrivere in modo grezzo con il mouse – o un pennino/dito su schermo touch – oppure creare un riquadro in cui digitare con la tastiera. Potete cambiare il colore "dell'inchiostro", sottolineare e c'è persino uno strumenti cattura (ritaglio).

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Una volta scritto ciò volete sulla pagina web potrete condividerla via email su OneNote, metterla nell'Elenco di lettura o condividerla tramite Musica. È chiaro che non tutte le possibilità di condivisione sono presenti, manca l'email per esempio e Musica non è chiaro a cosa serva.

Spartan non si farà mancane nemmeno l'integrazione con Cortana. Purtroppo la funzione non è attiva al momento in Italia, quindi non possiamo dire molto. Sappiate che in futuro, cliccando sulle parole con il tasto destro potrete avviare ricerche mirate con l'assistente digitale. Se navigate su un sito particolare, come ad esempio quello di un ristorante, Cortana potrebbe restituirvi anche indicazioni per raggiungerlo e altri particolari.

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Cortana funzionerà anche nella barra indirizzi, ma come abbiamo scritto al momento l'assistente non è completamente attivo nella build 10049. Project Spartan permette anche di vedere pagine Web in modalità lettura (Reading View). Questa funzione cerca di eliminare dalla pagina gli elementi inutili – pubblicità – offrendo una visione del solo testo, un po' come fa già da tempo Safari. Non funziona bene su tutti i siti al momento, ma è un'aggiunta che ci voleva e apprezziamo.

Il browser integra anche una Reading List, ossia basta cliccare sulla stella per mettere una pagine nei preferiti, appunto nell'elenco di lettura, sincronizzando URL tra dispositivi per leggere PDF e pagine offline.

Prestazioni

Ora passiamo al motore di rendering Edge, confrontandolo con la concorrenza in SunSpider JavaScript Benchmark, un test molto popolare perché misura la velocità con la quale il software esegue vari JavaScript. Project Spartan è in seconda posizione, completando le operazioni in appena 158,9 millisecondi. IE 11 è circa il 25 percento più veloce, ma ricordiamo che stiamo pur sempre testando un prodotto in via di sviluppo.

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Anche il test con Peacekeeper misura le prestazioni JavaScript, ma aggiunge il rendering HTML5 e la grafica WebGL. Più alto è il punteggio complessivo, meglio è. Anche in questo caso Project Spartan insegue, staccato di oltre 200 punti da IE 11 e circa 2.000 punti da Firefox.

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Per quanto riguarda la compatibilità con gli Standard HTML, un test su html5test.com dice che Spartan è peggiore di IE11 a questo riguardo ed è molto indietro rispetto a Chrome e Firefox. Questi primi test forse non rendono giustizia al lavoro di Microsoft, ma è evidente che c'è molto da fare, cosa che al momento ci ha frenato da fare ulteriori test (ad esempio l'uso della RAM, ma ci torneremo).

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Il futuro?

Lo sviluppo di Spartan prosegue e sicuramente osserveremo diversi miglioramenti. In tempi non sospetti si è parlato del supporto alle estensioni, come fanno già Firefox e Chrome, e potrebbe essere questa una delle novità delle prossime build. Lo speriamo e ci contiamo.

Per quanto riguarda le prestazioni, questo primo contatto lascia l'amaro in bocca, ma date le premesse ci attendiamo una maturazione costante del browser da qui al debutto di Window s10.