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Windows 10 gratis anche ai pirati, c’è la conferma. Microsoft è cambiata

Microsoft ha confermato che Windows 10 sarà installabile gratuitamente anche da chi ha un PC con una versione di Windows 7/8 pirata. Un'operazione bomba che in un primo momento sembrava riguardare solo la Cina, ma che invece sarà valida in tutto il mondo, anche se con dei "se" e dei "ma".

L'aggiornamento non conferirà una chiave di licenza valida. Windows continuerà a rimanere senza licenza valida anche dopo l'update. Insomma potrete aggiornare la vostra copia di Windows 7/8 a Windows 10, ma si tratterà comunque di una copia pirata del sistema. E secondo Microsoft si potrebbero avere prestazioni ridotte, caratteristiche non funzionanti o maggiori rischi di sicurezza. Questo almeno è ciò che si evince dal seguente testo (in inglese), diramato dall'azienda: 

"We have always been committed to ensuring that customers have the best Windows experience possible. With Windows 10, although non-Genuine PCs may be able to upgrade to Windows 10, the upgrade will not change the genuine state of the license. Non-Genuine Windows is not published by Microsoft. It is not properly licensed, or supported by Microsoft or a trusted partner. If a device was considered non-genuine or mislicensed prior to the upgrade, that device will continue to be considered non-genuine or mislicensed after the upgrade. According to industry experts, use of pirated software, including Non-Genuine Windows, results in a higher risk of malware, fraud (identity theft, credit card theft, etc), public exposure of your personal information, and a higher risk for poor performance or feature malfunctions".

Una decisione che, sfumature a parte, non mai era stata presa prima dalla casa di Redmond è che è solo un nuovo esempio di quanto le cose in Microsoft siano cambiate rispetto agli anni in cui l'azienda dava l'idea di un colosso lento a rispondere ai cambiamenti del mercato, un'entità ingessata in una torre d'avorio.

windows 10

In questa trasformazione ci sta mettendo molto del suo il nuovo amministratore delegato Satya Nadella, che ha dato un nuova impronta all'intera azione aziendale, che ora agisce per certi versi più come una startup che una società con un centinaio di migliaia di dipendenti.

Nonostante l'evoluzione non sia completa, è palpabile come la direzione intrapresa sia utile all'azienda stessa e soprattutto ai consumatori. Un cambio di direzione che, e questo va sottolineato, non sarebbe mai accaduto se aziende come Apple e Google non l'avessero schiaffeggiata ripetutamente. La Microsoft dello Steve Ballmer che rideva dell'iPhone non c'è più, o se c'è non lo fa in pubblico.

satya nadella
Satya Nadella

Windows 10 è il più fulgido esempio di come il piglio aggressivo e decisionista di Nadella sia salutare per tutti. Ci troviamo di fronte a una delle operazioni di sviluppo "condiviso" più grandi di sempre, con una comunicazione curata nei minimi dettagli e nuove build rilasciate periodicamente, con una cadenza maggiore rispetto al passato.

Microsoft sta tenendo conto dei consigli di chi sta provando Windows 10 come mai prima e questo traspare facilmente dai forum online e anche dal clima di "fiduciosa attesa" che circonda il sistema operativo. Personalmente ho avuto modo di ascoltare diverse persone che applaudono Microsoft e il modo in cui sta gestendo le cose.

La scelta di rendere Windows 10 gratuito per un anno dalla disponibilità per tutti gli utenti Windows 7, Windows 8 e Windows 8.1 si può definire una "genialata". Vero, Microsoft potrebbe perdere una fonte d'introiti nell'immediato, ma quanto guadagnerà in diffusione del proprio ecosistema, dei propri servizi – alcuni a pagamento – e in pubblicità positiva? Tantissimo.

La mossa da scacco matto rimane comunque quella di aprire le porte ai pirati, a un pubblico che probabilmente non avrebbe intercettato, ma a cui ora Microsoft dà una possibilità di redenzione. Ironia vuole che la decisione arrivi nei giorni in cui Papa Francesco ha annunciato un Giubileo straordinario, anno in cui si è indulgenti verso i peccatori. Il parallelo tra la mossa di Nadella e quella del Papa è certamente ardito, ma in campo informatico ha la stessa valenza.

android

Microsoft sembra inoltre aver capito il significato del motto "il mondo è bello perché vario". Semplice da dire, più complicato prestare orecchio e comprenderlo. L'azienda ha deciso di portare i propri software su più piattaforme, come Office su Android e iOS, alla ricerca degli utenti perduti e di quelli nuovi dei paesi in via di sviluppo.

Questa strategia, applicata al settore mobile, sta pagando. Un tempo Microsoft non l'avrebbe fatto per nessuna ragione. Ma Nadella è sveglio, Nadella ha capito che i tempi sono cambiati. E così va interpretato anche l'accordo con Xiaomi per permettere ai possessori di Xiaomi Mi 4 di sostituire Android con Windows 10, anche se solo per un ristretto numero di persone e testare la versione di prova, almeno al momento.

Un sorta di "esorcismo" allo smartphone Android che fa capire come Microsoft sia diventata più flessibile e coraggiosa nel proprio agire. Non ci stupiremmo se cercasse di replicare questa strategia con altri produttori.

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Tutto questo però non basta e serve tempo per veicolare il messaggio di cambiamento. Lo dimostra un nostro sondaggio, in cui potete dire la vostra, incentrato su una semplice domanda: "siete mai passati da Mac a Windows o viceversa?". Dai primi dati emerge che in molti hanno abbandonato Windows per il mondo Apple, ma è ancora nutrita la schiera di fedeli alla casa di Redmond. 

Far felice questo gruppo di appassionati deve essere una priorità per Microsoft, per non perderne altri sulla via della Mela o di Mountain View. Con Windows 10 sembra che l'azienda si stia giocando le carte nel modo migliore

A noi, questa Microsoft, piace. Lo diciamo senza riserve, pronti a bacchettarla se dovesse compiere degli errori, naturalmente. Abbiamo però l'impressione che in futuro ci piacerà ancora di più. Quali sono le vostre sensazioni sul nuovo corso di Microsoft?

Aggiornamento 20/03 ore 06:13: chiarimento sul termine "gratis" inserito nel titolo dell'articolo. Microsoft ha usato la parola "free" in alcune dichiarazioni pubbliche, ma al tempo stesso ha rilasciato una nota ufficiale confusa e poco chiara, che non chiarisce molti aspetti. Confermato invece lo stampo globale dell'iniziativa. Nel caso di dichiarazioni ufficiali più chiare, vi aggiorneremo.