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Windows 10, Microsoft risolve un problema che causava riavvi improvvisi

Nell’ultimo periodo Microsoft è duramente al lavoro per cercare di trovare una soluzione alla marea di problemi che ha sommerso l’ultimo aggiornamento di Windows 10, ovvero il May 2020 Update anche conosciuto come 20H1. Con l’arrivo dei fix contenuti nel July 2020 patch Tuesday, l’azienda ha risolto un fastidioso problema che riguardava il sistema LSASS e che causava dei riavvii improvvisi di alcuni PC.

LSASS (Local Security Authority Subsystem Service) è un servizio di Windows responsabile dell’applicazione della politica di sicurezza e viene utilizzato per aggiungere voci al registro di sicurezza, nonché per gestire i login degli utenti, la creazione di token di accesso e la modifica della password del sistema operativo della casa di Redmond.

Se LSASS fallisce, un messaggio di errore viene mostrato a schermo e il PC viene obbligatoriamente riavviato in meno di un minuto a causa della perdita di controllo da parte dell’utente degli account Microsoft attivi sul PC.

Il bug colpiva sia le versioni client (versione 2004, versione 1909, versione 1903, versione 1809 e Windows 10 Enterprise LTSC 2019) che quelle server (versione 2004, versione 1909, versione 1903, versione 1809 e Windows Server 2019) di Windows 10, come affermato da Microsoft stessa, mostrando il seguente messaggio di errore:

“A critical system process, C:\WINDOWS\system32\lsass.exe, failed with status code c0000008. The machine must now be restarted”

Microsoft ha risolto il problema del crash LSASS nell’aggiornamento cumulativo KB4565503 rilasciato durante il July 2020 Patch Tuesday in cui sono stati forniti miglioramenti, correzioni e aggiornamenti di sicurezza ai dispositivi con Windows 10, versione 2004.

Tra i vari problemi ancora non risolti di Windows 10 20H1 ricordiamo essercene uno legato al client email del sistema operativo, problemi con le stampanti, l’attivazione involontaria della modalità tablet su dispositivi laptop e desktop, problemi con la funzione Storage Spaces che causa la perdita di dati e molti altri ancora.

L’azienda dovrà agire in fretta se vuole evitare di perdere la fiducia degli utenti e soprattutto se vuole evitare che tali problematiche vengano ereditate anche dal prossimo grande aggiornamento Windows 10 20H2 in arrivo questo autunno.

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