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Windows Defender con “Protezione antimanomissione”. Di cosa si tratta?

Microsoft ha reso disponibile a tutti su Windows Defender, lo strumento di sicurezza integrato in Windows 10, una nuova funzionalità chiamata “Tamper protection” – ossia “Protezione antimanomissione“.

In test dal dicembre 2018, Protezione antimanomissione sarà abilitata di default sulla versione 1903 (May 2019 Update) a tutti “gli utenti casalinghi”, ma qualora non lo fosse potete farlo manualmente dall’app Sicurezza di Windows – l’attivazione da parte di Microsoft è graduale.

Windows Defender Protezione antimanomissione

Cosa fa Protezione antimanomissione? Impedisce a trojan, virus e altre minacce di cambiare le impostazioni di sicurezza, tra cui la protezione in tempo reale e quella fornita via cloud. L’obiettivo è chiaramente quello di ergere un’ulteriore barriera che protegga i file critici del sistema e i vostri dati.

Protezione antimanomissione può anche monitorare i file scaricati, anche grazie a continui aggiornamenti da parte della casa di Redmond. I clienti enterprise di Microsoft possono inoltre usare questa funzionalità per impedire ai “non amministratori” di agire sulle difese del sistema, indebolendole.

“Lo sviluppo di questa funzionalità è il risultato della nostra vasta ricerca nel panorama delle minacce in evoluzione e dei modelli di attacco, insieme a un impegno costante e al feedback da parte di clienti e partner”, ha affermato Shweta Jha, membro del team ATP di Microsoft Defender. “La mancanza di visibilità dei tentativi di manomissione a vari livelli può rendere difficile mitigare minacce sofisticate”.

L’azienda ha concluso che continuerà a lavorare su questa nuova feature “cercando di estenderla anche alle versioni precedenti di Windows” in futuro.