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WindScribe VPN – Recensione

Come ci si può differenziare in un mercato sovraffollato come quello dei servizi VPN? La canadese WindScribe prova a raccogliere questa difficile sfida puntando sulle feature, ovverosia su una serie di opzioni che dovrebbero migliorare e semplificare la vita degli utenti.

Se ci riesca o meno è precisamente l’oggetto dell’indagine contenuta nel presente articolo. Prima di entrare nel dettaglio, però, ci sia consentito fare un plauso a WindScribe, almeno a livello metodologico: se infatti tutti quanti, in un settore industriale, continuano a offrire le stesse cose, alla fine l’unica battaglia sarà sul prezzo (per chi è rimasto indietro) o di marketing, sul brand (per chi occupa i primi posti e ha più soldi da spendere). Ogni tanto invece è utile sparigliare le carte e cercare di aprire strade nuove, altrimenti non ci sarà mai modo di progredire.

Piani e prezzi di Windscribe

La prima innovazione Windscribe ce la presenta proprio nel suo piano prezzi. Sì, perché oltre alle due offerte canoniche mensile (9 USD/mese) e annuale (4 USD/mese) ce n’è anche una terza personalizzabile etichettata dall’azienda come “Build a plan”, che vi consente di scegliere ciò che realmente vi serve e di pagare solo per quello. Dopotutto basta pensarci un attimo: a cosa mi servono i server in Australia e Nuova Zelanda, giusto per fare un esempio, se poi quando mi ci connetto vado alla velocità di un bradipo affetto da narcolessi? Ha senso. L’unico problema è che difficilmente arriverete a spendere di meno di quanto vi viene richiesto per il piano annuale, che invece include tutto.

D’altro canto c’è da tenere presente due cose molto importanti: anzitutto Windscribe offre anche un piano gratuito e, per costruire un piano personalizzato, c’è bisogno di iscriversi e di partire da quello. Non abbiate paura comunque: non è necessario dare la propria e-mail se non volete, anche se fornendola si ottengono subito 10 GB di traffico/mese, contro i 2 GB che avreste senza. Una volta aderito all’offerta gratuita, potrete aggiungere i singoli add-on, al costo di un dollaro l’uno. Si parte da quello base: traffico illimitato e sblocco delle funzionalità avanzate. Se vi basta quello, in pratica potete già usare tutti i server base del servizio (in Europa ce ne sono diversi, incluse: Italia, Svizzera, Romania e Olanda…) senza limiti di sorta, poi potreste voler aggiungere i server “pro” del vostro paese o di una nazione limitrofa e un server di sblocco Netflix. Si arriva così alla cifra di 3 USD/mese, con un risparmio del 25% rispetto alla tariffa annuale. Non male.

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Parlando del servizio gratuito di Windscribe: vi assicuro che non è come altri presenti sul mercato. Per fare un paragone prendo ad esempio un altro ottimo servizio gratuito: Tunnelbear. La differenza tra i due è macroscopica: se vi collegate a Tunnelbear dal cellulare e vi appoggiate solo alla rete dell’operatore telefonico, il vostro IP risulterà essere quello assegnatovi da Tunnelbear, non così se vi connettete al wi-fi di casa. Quel traffico risulterà instradato dall’IP del vostro router, quindi sarà come se non foste collegati a una VPN. Con Windscribe, invece, anche quel traffico è protetto. Questa funzione, la protezione delle connessioni wi-fi, di solito viene riservata solo ai clienti pagati, perciò potete capire quanto ci abbia sorpreso constatare che la policy di Windscribe in questo campo sia radicalmente diversa. L’offerta dell’operatore canadese è poi completata dalla possibilità di acquistare un IP fisso e una serie di account multipli per uno stesso team, che apre due interessanti opzioni: la condivisione di uno stesso IP fisso (da acquistarsi a parte) e l’accesso a un pannello dal quale gestire e configurare gli accessi dei propri collaboratori.

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Privacy

Sono un po’ combattuto a parlare di privacy a proposito di WindScribe. Il motivo è molto semplice: come chi ci legge regolarmente dovrebbe saper bene, non c’è privacy che tenga, se il paese del fornitore di servizi appartiene all’alleanza 5-Eyes e suoi successivi ampliamenti. Questo vuol dire che oggi la garanzia legale di riservatezza dei propri dati è offerta veramente da pochi stati. In Europa, per esempio, si può godere di un buon livello di protezione solamente in Svizzera e in Romania. Il Canada è stato uno dei promotori di 5-Eyes e WindScribe è canadese, quindi, in teoria, l’azienda sarebbe soggetta a una serie di obblighi come la conservazione dei dati dei propri utenti per un certo periodo di tempo e alla collaborazione preventiva (si noti l’aggettivo) con le agenzie di intelligence domestiche, ma anche di USA, UK, Australia e Nuova Zelanda (i famigerati “5 occhi”) e i loro alleati (sì, nel caso ve lo stiate chiedendo tra questi c’è anche l’Italia). Tuttavia, a dispetto di questa doverosa premessa, bisogna ammettere che WindScribe fa di tutto per perseguire una politica di No-Log il più rigorosa possibile: utilizza meno dati possibili, non conserva i dati di navigazione e accetta pagamenti con criptovalute.

Come ulteriore prova di buona volontà, sul sito sono pubblicati i numeri delle richieste di collaborazione inviate ogni anno dalle autorità del paese e dalle tante associazioni e dai tanti legali che rappresentano i titolari di diritto d’autore. Solo nei primi 5 mesi del 2020 le richieste inerenti il copyright sono state 158mila, mentre quelle delle forze di polizia sono state 25. Ebbene, nessuna di queste ha avuto seguito, perché mancavano i dati da fornire (“due to lack of relevant data”) e in effetti i ragazzi di WindScribe assicurano di conservare, su base mensile, ben poche informazioni. Di base solo l’ammontare dei dati trasferiti, il numero di connessioni parallele (per prevenire abusi e condivisioni di account), la data dell’ultima connessione e il nome dell’account. Non vengono mai conservati invece: l’IP di provenienza, le sessioni VPN e i siti di destinazione. In più gli account inattivi (perché cancellati, o perché non più utilizzati) vengono periodicamente eliminati.

Certo, se tutto questo venisse confermato anche da un ente terzo (come nel caso di VyprVPN e TunnelBear), eventualmente incaricato di scovare potenziali vulnerabilità, sarebbe ancora meglio. Anche così, comunque, WindScribe merita una sufficienza piena sotto il profilo della privacy.

Prestazioni

Occorre fare una premessa doverosa: noi abbiamo avuto modo di testare solo la versione gratuita di WindScribe e questo probabilmente ci dà una visione molto parziale della velocità del servizio.

I server “free” infatti, sono senz’altro i più affollati e difficilmente saranno i più performanti. Non di meno, la primissima volta che ci siamo collegati al tunnel situato in Svizzera abbiamo raggiunto una velocità intorno agli 80 Mbps. Dopo quella prima e positivissima impressione, però, la cosa non è più capitata e ci siamo attestati saldamente sulla linea dei 37 Mbps, con delle oscillazioni anche verso soglie molto più basse di così (8/12/18 Mbps), soprattutto su smartphone. Una cosa che abbiamo imparato è che, almeno per il servizio “free” è meglio lasciare la selezione del paese di instradamento al pilota automatico, che ci indirizzerà sempre verso il server più libero (e che non necessariamente è il più vicino in termini geografici). Diciamo che, così facendo, dovreste disporre sempre della velocità sufficiente a vedere un filmato in HD su una piattaforma di streaming. Si spera ovviamente che il servizio a pagamento si attesti sulla soglia più alta da noi registrata (ma è altamente probabile che sia così).

A livello di protocolli di sicurezza, anche WindScribe offre tutto quello che serve: cifratura di livello militare AES-256, con autenticazione SHA512 e chiave RSA a 4096-bit, protocolli OpenVPN, IKEv2, SOCKS5 e killswitch, in pratica tutto il massimo che il mercato possa offrire in questo momento e in più – poteva mancare? – una feature proprietaria dedicata: R.O.B.E.R.T. una sorta di blocco euristico e di blacklist DNS al tempo stesso, che lascia fuori: botnet, malware, adware, data scraper, click-bait e cryptominers (quelli che sfruttano di nascosto la potenza di calcolo dei vostri device per produrre criptovalute). Il tutto è ampiamente configurabile e applicabile anche come filtro per contenuti sgraditi (es.: porno e gambling). Da notare che anche R.O.B.E.R.T. viene fornito in due versioni: una gratuita e una a pagamento. La prima ha soltanto un paio di funzioni (comunque quelle essenziali), la seconda, riservata agli utenti paganti, è chiaramente quella più completa.

App e installazione

WindScribe offre versioni dedicate praticamente per ogni piattaforma: Windows, Mac, Linux (Ubuntu), plugin dedicati per i principali browser, app per smartphone, Amazon Fire TV e Nvidia Shield, configurazioni per Kodi, per NAS come Sinology e per i principali router e addirittura per i principali torrent client. Tutto estremamente facile da installare o spiegato passo passo con immagini molto chiare, se invece si tratta di una configurazione.

A livello di usabilità, le app sono dotate di interfacce “minimal”, rispettando la moda del momento, ma hanno sottomenu che consentono personalizzazioni molto spinte.

Per esempio è previsto lo split tunneling (quindi potete dire alla VPN di non filtrare determinati servizi, a cui accederete con il vostro IP in chiaro), ma chiaramente potete creare eccezioni quasi per tutto, anche per l’AD-blocking (così riuscirete a leggere online gli articoli della vostra testata preferita)

Avrete 63 nazioni tra cui scegliere e ciascuna di queste opzioni copre diverse città (alcune di queste con più di un server, negli Stati Uniti, per esempio, sono ben 40, più uno dedicato ai servizi di streaming). Una curiosità: tra le varie località ce n’è persino una “finta”: Fake Antarctica

Verdetto

WindScribe è un servizio unico nel panorama odierno delle VPN. Tanto per cominciare offre una versione totalmente gratuita, con traffico fino a 10 GB, che copre anche le connessioni a reti locali, in secondo luogo offre abbonamenti personalizzati, con piani che, ritagliandosi perfettamente addosso agli utenti, li fanno anche risparmiare. Ha server dedicati per i servizi di streaming – non molti, ma li ha – che sbloccano effettivamente i contenuti di provider come Netflix (anche se con altri come Amazon Prime e BBC si riscontra qualche problemino in più) in USA, UK, Giappone e Canada. Ha un servizio come R.O.B.E.R.T., che automatizza, lato server, i filtri su una serie di attività dannose per la privacy, come data scraping, clickbaiting e cryptomining ed è totalmente personalizzabile.

Inoltre, pur essendo una società canadese e quindi soggetta ai protocolli 5-Eye, Windscribe ha un approccio molto serio alle politiche No-log e, giusto per fare un esempio, accetta pagamenti con criptovalute. Tutte queste caratteristiche rendono WindScribe una delle migliori free VPN in circolazione, assolutamente da provare, soprattutto per proteggere il proprio traffico mobile. Per quanto attiene al servizio “full optional” c’è invece ancora qualcosa da rivedere, prima di poter competere ad alti livelli: una certificazione esterna delle privacy policy, migliorie al servizio di assistenza e, soprattutto, minori fluttuazioni nella velocità dei collegamenti. Visto che, in ogni caso, chi ben comincia è già a metà dell’opera, confidiamo che i ragazzi di WindScribe scalino parecchie posizioni nella classifica delle top VPN, in un prossimo futuro.free

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