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Zhaoxin, nel 2021 CPU x86 cinesi a 7 nanometri con supporto a PCIe 4.0 e DDR5

Il produttore cinese di CPU Zhaoxin – nato da una joint venture tra VIA Technologies e la municipalità di Shanghai – ha annunciato le caratteristiche dei suoi processori x86 di prossima generazione, KaiXian e KaiSheng. La Cina ha tutta l’intenzione di creare una filiera tecnologica indipendente dai prodotti occidentali (statunitensi in particolare), tanto da vietare in ambito governativo l’uso di hardware e software straniero dal 2023.

Zhaoxin ha due linee principali di processori. I KaiXian sono progettati per il mercato consumer, mentre i KaiSheng sono destinati al settore server. Le attuali serie KaiXian KX-6000 e KaiSheng KH-30000 sono basate sul processo produttivo a 16 nanometri, ma l’azienda cinese introdurrà nuovi progetti nel 2021.

I processori KaiXian KX-6000 hanno un massimo di 8 core e frequenze base fino a 3 GHz. I futuri KX-7000 dovrebbero adottare una nuova architettura, ma Zhaoxin non ha ancora svelato i dettagli. TSMC dovrebbe occuparsi della produzione della nuova linea con il processo produttivo a 7 nanometri: un grande salto rispetto ai 16 nanometri, tanto da consentire di aumentare sensibilmente la frequenza.

Un passo in avanti verso la chiusura del gap con Intel e AMD, a patto ovviamente che anche l’architettura abbia basi solide. Le nuove CPU avranno anche una nuova GPU integrata compatibile con le DirectX 12, supporteranno il PCIe 4.0 e persino le memorie RAM DDR5.

Secondo il sito Wikichip, Zhaoxin avrebbe iniziato a lavorare a progetti per desktop e mobile da realizzare con processi più avanzati dei 7 nanometri. L’azienda cinese ovviamente mantiene la bocca cucita, ma secondo diverse indiscrezioni starebbe puntando a usare il processo a 5 nanometri – N5 o N5P – di TSMC.

Per quanto concerne l’ambito server, gli attuali chip KH-30000 si basano come i prodotti consumer sull’architettura LuJiaZui e il processo a 16 nanometri. Hanno fino a 8 core e base clock fino a 2,7 GHz. La serie KH-40000 debutterà con una nuova e migliorata architettura, anche se rimarrà ancorata ai 16 nanometri. La vera novità riguarderà il numero di core, che quadruplicherà passando da 8 a 32.

I processori KH-40000 dovrebbero offrire supporto dual socket, quindi sarà possibile affiancarne due ottenendo 64 core nell’intero sistema. Al contrario dell’offerta consumer, questi processori continueranno a supportare RAM DDR4 e PCIe 3.0.