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iLapis, la matita tradizionale disegna su tablet?! Geniale!

Giulio De Vita, famoso disegnatore di Bonelli Editore, ha inventato iLapis, una soluzione economica e funzionale per disegnare con la matita anche su tablet. Il nostro fumettista Cristiano Corsani ha intervistato per noi il suo inventore.

iLapis, la matita tradizionale disegna su tablet?! Geniale!

Molti di voi avranno visto i miei fumetti su Tom's Hardware. No? È tempo di colmare questa mancanza! A parte le battute, sono un amante del disegno, dei fumetti ma anche dell'animazione e della grafica in generale.

ilapis

Occupandomi poi professionalmente d'informatica, ed avendo pure un po' di spirito nerd, era inevitabile che mi appassionassi ai supporti informatici creati per fare digital art: PC, tablet, tavolette grafiche, di cui ho scritto talvolta qui su Tom's Hardware. Una caratteristica fondamentale che non deve mancare su una workstation che voglia essere utilizzata per la grafica, è la presenza di un pennino con cui poter disegnare direttamente in digitale. Una mia fissazione ormai!

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Negli ultimi anni c'è stata una proliferazione di supporti pronti per essere valide workstation per la digital art. All'inizio c'erano solo le tavolette grafiche, poi sono arrivati i primi tablet, leggeri, maneggevoli ma poco potenti. Fino ai tablet PC con caratteristiche di praticità e maneggevolezza equivalenti a quelle di un tablet ma potenti come un computer. Caratteristica comune di questi supporti è la presenza di uno schermo touch capacitivo.

Sono in pochi però ad avere un digitizer con una stylus associata che consenta di disegnare come su un foglio di carta. Nella maggior parte dei casi quindi ci si affida a dalle pennine del valore di pochi euro con la punta "gommosa", molto imprecise e assolutamente inadatte al disegno, oppure alle penne più evolute (e costose) di noti produttori.

La mia attenzione è massima su questi argomenti, quindi il progetto crowdfunding su Kickstarter di Giulio De Vita, noto fumettista italiano della batteria Bonelli (tra i suoi lavori Lazarus Ledd, Kylion, Tex) mi ha rapito. Si chiama iLapis e promette di far disegnare chiunque, sul proprio tablet, con la matita. Sì, la matita: quella di legno e grafite che usiamo per scarabocchiare sulla carta.

Come? Con un semplicissimo add on. Ho chiesto direttamente a Giulio di spiegarmi come funziona:

Ciao Giulio, spiegaci semplicemente il principio di funzionamento di questo add on.

giulio de vita JPGiLapis si basa essenzialmente sulla capacità di sfruttare le proprietà che tutti conosciamo dalle scuole elementari della grafite della matita. 

Come ti è venuta l'idea?

giulio de vita JPGNei miei 25 di carriera nel mondo del disegno, ho sempre amato esplorare e sperimentare, tecniche, materiali, linguaggi, strumenti. Con l'avvento delle tecnologie touch screen mi sono subito interessato al possibile utilizzo di questi strumenti per il disegno e per la scrittura manuale. Benché dal lato software abbia trovato una gran quantità di app molto valide, non ho trovato, nonostante abbia testato diverse stilo capacitive, la stessa soddisfazione nel loro utilizzo. Le trovavo pesanti, limitate e limitanti, fredde e fragili e decisamente troppo costose. Il loro design fa pensare che i progettisti le hanno pensate per emulare penne stilografiche piuttosto che strumenti da disegno semplici e maneggevoli a noi artisti tanto cari. Ho quindi cominciato, era il 2013, ad adoperarmi per capire come funzionasse tecnicamente la questione per costruirmi o adattarne una secondo le mie esigenze, così come faccio abitualmente per gli strumenti da disegno tradizionali. Ho subito capito che per disegnare non volevo uno strumento che emulasse una matita, io volevo una VERA matita. 

Come funziona?

giulio de vita JPGIl materiale di cui è fatta la matita, la grafite è fatalmente uno dei materiali più conduttivi che si conoscano. Questa conduttività non serve assolutamente a nulla nel tracciare segni sul foglio, ma è fondamentale nel riconoscimento dei touch screen anche se questi attualmente non sono in grado di riconoscere una superficie di contatto piccola come la punta di una matita. Per aumentare questa superficie senza influire su fluidità, peso e maneggevolezza della matita, dopo un'infinità di prove, sono giunto alla soluzione di una fettuccia trasparente che funge da espansione. È una soluzione semplice che incredibilmente non era mai stata sfruttata in precedenza, e l'ho dunque tutelata brevettandola.

L'idea assomiglia molto alle penne uscite qualche tempo fa con il sistema di puntamento a "dischetto" (che aveva la funziona di allargare la superficie di contatto). Quali differenze ci sono tra quelle soluzioni e la tua?

giulio de vita JPGNel mio caso non c'é nessuna parte metallica, la matita lavora anche a estreme inclinazioni, il prezzo è molto inferiore, se cade non si rompe e soprattutto è la sola a scrivere su carta e dispositivi con la stessa punta.

Vantaggi della tua soluzione?

giulio de vita JPGLa vedo da parte del consumatore, immagino all'uso che ne potrei fare io: l'uso in mobilità, per il quale non dimentichiamolo, sono nati i tablet, per disegnare o prendere appunti en plain air, nel treno, o in spiaggia, o in cantiere, perdere uno stilo da 50-100 euro è un peccato. Inoltre non dimentichiamo che i pennini di precisione hanno tutti bisogno di ricarica, mentre iLapis non ha nessuno di questi limiti. Ma non credo che il potenziale sia solo in ambito professionale o artistico, che potrebbe essere visto come di nicchia: pensiamo poi all'uso che potrebbero farne i bambini per l'apprendimento ludico didattico della scrittura e della calligrafia su tablet, con costosi e fragili stilo, la cosa sarebbe improponibile. Per i contro, vedendola più dal punto di vista del marketing, essendo un prodotto semplice ed economico sarà più difficile farlo entrare nel canale tecnologico e potrebbe finire relegato a prodotto da cartoleria, ma da artista la cosa non mi dispiace affatto. 

Parliamo degli svantaggi: come la mettiamo con la sensibilità alla pressione (caratteristica molto importante per chi disegna)?

giulio de vita JPGNon essendo dotata di alcun tipo di tecnologia iLapis è un pennino passivo, e cioè non comunica livelli di pressione al dispositivo. Mi piace però sottolineare che è la tecnologia touch screen a non distinguere i livelli di pressione. Infatti da quanto mi è dato sapere, anche per gli stilo attivi non è il touch screen a percepire la pressione ma il software delle app che comunicano tramite bluetooth. Le stesse app però interpretano il gesto sul touch screen commutano la velocità in relativa pressione del segno che a mio parere, è già sufficiente per fare quello che attualmente permettono di fare i dispositivi in circolazione. 

Non si finisce mai d'imparare. Non ero a conoscenza di software che interpretano empiricamente la pressione. Li proverò. Per finire confessa: usi il tuo iLapis per i tuoi fantastici disegni?

giulio de vita JPGLo uso per divertirmi, fare schizzi, e storyboard, ma per i disegni di fino prediligo ancora carta, matita, china e acquerelli. Adesso che iLAPIS c'è bisognerebbe che anche il touch screen diventasse caldo e sensuale come la carta... chissà, forse sarà la mia prossima invenzione!

Le idee geniali sono sempre semplici e viceversa. Giulio è riuscito nell'impresa di realizzare un oggetto accessibile, facile da costruire e poco costoso da un'intuizione che può apparire banale (ma non lo è perché nessuno ci aveva ancora pensato), capace di trasformare una normalissima matita di legno e grafite in uno strumento per la digital art, compatibile praticamente con tutti i dispositivi dotati di touch screen capacitivo, indipendentemente da produttore, sistema operativo e software. Chepeau! In bocca al Lupo per il tuo iLapis Giulio!

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