Iliad arriverà in primavera, sede operativa a Milano

Iliad, l'operatore francese che ha acquisito parte delle infrastrutture e frequenze di Wind Tre, ha rimandato lo sbarco in Italia al 2018, probabilmente in primavera.

Le agenzie stampa confermano che avrà due sedi: una legale a Roma e una operativa a Milano. Invece per i call center si parla sempre di Roma e Taranto.

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L'ultimo verbale dell'assemblea del 25 ottobre depositato alla Camera di Commercio indica che l'amministratore unico della società, il cui capitale sociale è di 350 milioni di euro, è Cyril Poidatz, presidente del CDA della capogruppo francese Iliad, cui fa capo l'operatore Free. Il marchio che sarà usato in Italia è ancora avvolto da mistero: Free Mobile risulterebbe già registrato da un'altra azienda, mentre Ho.Mobile - che alcuni blog supponevano come certo - sarebbe stato sconfessato dalle parti in causa. Non è da escludere l'impiego di "Iliad Mobile", ma mancano ancora conferme.

Maxime Lombardini, AD di Iliad, durante una recente conferenza stampa a Parigi, ha parlato di circa un migliaio di posti di lavoro in Italia ma alcuni con assunzione a tempo indeterminato e altri a progetto.

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Proseguono nel frattempo le trattative con TIM e Open Fiber. Da una parte potrebbe trattarsi di un potenziamento degli accordi di roaming - già stabiliti anche con Wind Tre - e dall'altra della possibilità di offrire in futuro anche servizi fibra residenziali e di giocare la carta 5G

Da ricordare infatti che a breve Open Fiber sarà in grado di fornire servizi ultra-broadband wholesale a qualsiasi operatore a prescindere che detenga infrastrutture in loco. Il servizio si chiama "Open stream": una sorta di noleggio tutto-incluso e non solo quello limitato alla rete fino a un nodo. In questo modo realtà piccole domani saranno in grado di competere con i leader di mercato in piazze come Milano, Genova, Cagliari, etc.

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