Intel torna ai 22 nanometri per superare la crisi produttiva

Per coprire la domanda di microprocessori a 14 nanometri sembra che Intel non si sia rivolta alla taiwanese TSMC, come si paventava qualche giorno fa, ma piuttosto avrebbe rispolverato il caro e vecchio processo produttivo a 22 nanometri.

A darne notizia è il collega Paul Alcorn su Tom's Hardware USA, il quale scrive di aver ottenuto "conferme da più fonti" sul fatto che Intel stia producendo il chipset H310C a 22 nanometri, a scapito dei 14 nanometri usati inizialmente.

Di solito Intel produce i chipset delle motherboard con un processo produttivo di precedente generazione rispetto a quello usato dalle CPU. Il cronico ritardo dei 10 nanometri ha tuttavia portato a una situazione inedita, con CPU e chipset realizzati con il medesimo processo.

Le linee produttive sono così andate in difficoltà (anche a causa di maggiori ordini imprevisti) e di conseguenza le aziende del settore server, desktop e mobile sono rimaste a corto, tanto di CPU quanto di chipset.

La carenza di schede madre con chipset H310, iniziata a marzo, è stata il primo segnale dell'imminente problema. A maggio, sono circolate voci sulla sospensione della produzione del chipset e da luglio in poi il cosiddetto "shortage" ha iniziato a palesarsi in modo sempre più evidente.

Il mese scorso sono iniziate a diffondersi voci sull'arrivo di un nuovo "H310C" e alcune immagini pubblicate su mydrivers.com hanno mostrato la nuova versione, più grande della precedente, con dimensioni di 10 x 7 mm contro le precedenti 8,5 x 6,5 mm.

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Chipset H310 a 14 nanometri

"Le maggiori dimensioni fisiche da sole non confermavano che Intel stesse producendo il nuovo chipset con un processo precedente, quindi abbiamo raggiunto alcuni contatti che ci hanno confermato il cambiamento". Intel, come da sua politica, non ha commentato le indiscrezioni su prodotti non ancora sul mercato.

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Chipset H310C a 22 nanometri

Le motherboard basate sulla versione del chipset a 22 nanometri stanno però raggiungendo il canale, quindi l'azienda tra non molto sarà costretta a pubblicare documenti che dovrebbero confermare il cambiamento.

"Le nostre fonti indicano che le schede madre H310 (a 14 nanometri) continueranno a essere disponibili nei negozi, ma potrebbero essere rimpiazzate dalle nuove versioni H310C, che potrebbero avere il nome commerciale H310C o H310 R2.0".

Come anticipato qualche settimana fa, questi nuovi chipset supporteranno anche Windows 7, una scelta che potrebbe essere confermata forse anche dalle sempre più prossime motherboard Z390, tramite il supporto dei driver e non come caratteristica intrinseca del chipset.

Il passo indietro di Intel nella produzione di alcuni chipset selezionati a 22 nanometri appare una mossa sensata per permettere alle fabbriche di coprire meglio la domanda di CPU a 14 nanometri, oggi poco disponibili e con prezzi decisamente più alti rispetto al passato.

Le prestazioni e i consumi non rappresentano un elemento cruciale per i chipset di fascia bassa e i margini generati sono comunque ridotti. Perciò, meglio produrre più CPU a 14 nanometri in grado di garantire margini superiori e mantenere Intel competitiva su un mercato acceso negli ultimi anni da AMD che intestardirsi a realizzare chipset con lo stesso processo.

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