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iPhone bug 1 gennaio 1970, ecco una prima soluzione

Apple risolverà il bug del 1 gennaio 1970 con un aggiornamento software, ma chi cade vittima di qualche scherzo deve rivolgersi a un tecnico specializzato. I più arditi possono anche provare a far da soli, se hanno a disposizione gli strumenti giusti.

iPhone bug 1 gennaio 1970, ecco una prima soluzione

Apple ha riconosciuto ufficialmente il bug che blocca un iPhone se si imposta la data al 1 gennaio 1970. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa, spiegando che il telefono si blocca completamente. Riavviare, la modalità DFU o il collegamento al PC sono inutili; va portato in assistenza.

Apple risolverà la questione con un aggiornamento software nel prossimo futuro, ma per il momento bisogna fare attenzione. Non tanto al bug, perché l'iPhone per default prende l'ora dai server Apple. Il problema può essere qualcuno che pensa di fare uno scherzo divertente e un amico poco informato, magari un po' ingenuo. O che magari si inventa un falso server per ingannare decine di iPhone alla volta - ma non è molto probabile.

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Non è un bello scherzo, visto che la sfortunata vittima si trova senza telefono e obbligato a portarlo da un riparatore specializzato. Come minimo si perde del tempo, e secondo i casi può anche costare del denaro.

Oppure si può provare a fare da soli: ciò che farà il riparatore, infatti, non è altro che aprire la scocca e scollegare per un attimo la batteria. In questo modo il sistema si resetta, compresa la data, e l'iPhone riprende a funzionare normalmente.

Se avete fretta o non volete pagare un esperto, potete anche provarci da soli. Gli ostacoli però non mancano. Tanto per cominciare bisogna procurarsi uno speciale cacciavite pentalobo; se non ne avete uno sottomano, l'idea di accorciare i tempi probabilmente va a farsi benedire.

Dopodiché aprire un iPhone non è un'operazione da fare al tavolo di un bar, tra caffè e panini. Bisogna rimuovere due viti microscopiche facendo molta attenzione a non perderle. Dopodiché usare uno strumento per sollevare il pannello superiore del telefono (schermo, tasto Home e altro). A questo punto vanno tolte altre due viti, e ci vorrà uno strumento di plastica per sganciare il connettore della batteria.

A questo punto bisogna attendere una 30 di secondi e rimontare il tutto, sperando di non aver rotto niente e di riuscire a riallineare tutti gli elementi nel modo giusto. Non è difficilissimo, come potete vedere dal video, ma probabilmente è molto meglio andare in uno dei tanti negozi di riparazioni, dove ve lo sistemeranno in cinque minuti senza rischi. Anche uno non ufficiale va bene, perché in questo caso non si rischia di incorrere nell'Errore 53. Bisogna ricordare però che aprendo il telefono decade la garanzia, a meno di farlo in un centro autorizzato. 

A cose fatte il vostro iPhone tornerà a funzionare, ma nulla vi salverà dai vostri amici che usano Android e vi fanno battute sulla batteria rimovibile. 

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