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Italia-programmi.net propone abbonamenti per scaricare software che si trovano già gratuitamente in Rete. Molti utenti ci sono cascati. Ripercorriamo la vicenda e vediamo cosa è possibile fare per proteggersi.

Italia-programmi: cosa fare?

Nota di redazione: Prima di prendere in considerazione le possibili azioni per difendersi, vale la pena ricordare che cosa fa questo sito. Distribuisce software gratuito. Non "gratuito dopo aver pagato un abbonamento", ma assolutamente gratis in ogni situazione. Tutti i programmi che si trovano su italia-programmi.net sono rintracciabili e scaricabili altrove in Rete senza spendere un centesimo.

Ed è lo stesso sito a ricordarlo, visto che ogni software proposto è accompagnato da una descrizione della licenza, che è invariabilmente "freeware", che sta appunto per "software gratuito".

Crediamo che i lettori abituali di Tom's Hardware non abbiano problemi da questo punto di vista. Ma tanti altri utenti possono cadere nel tranello, e ci piace pensare che tutti gli "smanettoni" che ci leggono abitualmente faranno il possibile per avvisare parenti e amici, ed evitare che cadano vittima di quella che se non è una truffa è perlomeno un'iniziativa eticamente e moralmente discutibile.

La domanda forse più comune fra gli utenti che si sono registrati è la seguente: cosa fare? Abbiamo individuato alcuni casi e preparato delle email di esempio; vi invitiamo a non fare copia e incolla, ma solo a trarne ispirazione. Segnalateci pure eventuali ipotesi che non abbiamo preso in considerazione, potremmo usarle per aggiornare l'articolo.

Vediamo ora che cosa consiglia l'Avvocato Fioriglio.

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Italia-programmi: cosa fare? - Continua

La domanda forse più comune fra gli utenti che si sono registrati è la seguente: cosa fare? Abbiamo individuato alcuni casi e preparato delle email di esempio, che vi rendiamo disponibili. Segnalateci pure eventuali ipotesi che non abbiamo preso in considerazione, potremmo usarle per aggiornare l'articolo.

Caso 1: utenti che si sono registrati da meno di dieci giorni

Il consiglio è inviare una email all'indirizzo support@italia-programmi.net con cui si esercita il diritto di recesso.

Caso 2: utenti che si sono registrati da più di dieci giorni, prima del 29 agosto 2011, e hanno ricevuto una o più richieste da parte di Estesa Limited

Il consiglio è inviare una email all'indirizzo support@italia-programmi.net con cui si contestano le pretese di Estesa Limited e si esprime l'intenzione di segnalare la pratica commerciale scorretta e aggressiva all'Antitrust. È opportuno inviare apposita segnalazione all'Antitrust (i cui riferimenti sono indicati di seguito).

Caso 3: utenti che si sono registrati da più di dieci giorni, dopo il 29 agosto 2011, e hanno ricevuto una o più diffide da parte di Estesa Limited

Il consiglio è inviare una email all'indirizzo support@italia-programmi.net con cui si contestano le pretese di Estesa Limited e si afferma di segnalare la pratica commerciale scorretta e aggressiva all'Antitrust. Conviene, inoltre, inviare apposita segnalazione all'Antitrust.

Caso 4: utenti che hanno esercitato il diritto di recesso i quali continuano a ricevere diffide e/o solleciti da parte di Estesa Limited

Potete rispondere segnalando che avete esercitato il diritto di recesso e diffidando Estesa Limited dall'inviare ulteriori comunicazioni. Ovviamente, è opportuno segnalare tale condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

In ogni caso

Se anche voi crediate che la condotta di Estesa Limited sia una pratica commerciale scorretta e aggressiva, vi invitiamo segnalarlo all'Antitrust, e a darne menzione nelle eventuali email inviate alla società. Qui potete trovare i relativi contatti: http://www.agcm.it/consumatore--contact-center/come-segnalare.html.

Non è opportuno pagare, supportati anche dal provvedimento dell'Antitrust (e in attesa della sua pronuncia definitiva, che dovrebbe aversi a breve).

Una precisazione

Durante la stesura dell'articolo, come già denunciato da altri utenti, abbiamo visto che mentre in alcuni orari sul sito "italia-programmi.net" appare un chiaro riferimento al fatto che il servizio fosse a pagamento ("Crea il tuo account per soli 8 Euro al mese"), lo stesso avviso sparisce in altri momenti della giornata (sostituito da "Crea il tuo account e scaricare" seguito dal nome del programma di riferimento)!

Una simile condotta, di fatto, evidenzia come la pratica commerciale di Estesa Limited si possa considerare scorretta anche oggi, e ciò appare ancor più grave anche alla luce del provvedimento del 25 agosto 2011 dell'Antitrust. Ci auguriamo, quindi, che a breve tale Authority emani il provvedimento definitivo in modo tale da chiarire definitivamente la questione.

Una versione più lunga e con un maggior numero di riferimenti normativi e giurisprudenziali è consultabile nella rivista telematica dirittodellinformatica.it.

Gianluigi Fioriglio è avvocato e fondatore dello Studio Legale Associato Fioriglio-Croari. Svolge anche attività accademica e si occupa, in particolare, di diritto dell'informatica e delle nuove tecnologie.

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