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L'impatto del terremoto a Taiwan sull'industria hi-tech

L'industria hi-tech fa la conta dei danni legata al terremoto che ha colpito Taiwan. Fortunatamente TSMC e altri produttori di componenti ne sono usciti praticamente illesi.

L'impatto del terremoto a Taiwan sull'industria hi-tech

Il 5 febbraio una scossa di terremoto di magnitudo 6,4 ha colpito Taiwan, purtroppo non senza danni sia di carattere materiale che alle persone, con morti e centinaia di feriti. Taiwan è sede d'importantissime aziende nel mondo dell'hi-tech, nonché d'impianti produttivi. Dall'Asia giungono fortunatamente notizie confortanti sotto questo punto di vista, con danni limitati e produzione pressoché ininterrotta.

La notizia è degna d'interesse perché molti appassionati ricorderanno le inondazioni in Tailandia del 2011 e gli effetti sulla produzione mondiale di hard disk, azzoppata in modo importante. Nei mesi immediatamente successivi i prezzi degli hard disk raggiunsero cifre incredibilmente alte per gli standard del momento.

terremoto taiwan 2016

Il potente terremoto di Taiwan ha invece creato danni su scala inferiore. Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC), il principale produttore di chip per conto terzi (realizza processori per Apple, Qualcomm e molti altri) ha fatto sapere che il terremoto non ha causato problemi al proprio personale né danni strutturali ai siti di produzione Fab 14 e Fab 6 situati presso il Tainan Science Park. L'evento naturale non ha inoltre portato allo spostamento di macchinari.

"Il danno ai wafer in produzione rimane ancora da chiarire, ma le stime iniziali ci dicono che più del 95% dei macchinari può essere completamente ripristinato in 2-3 giorni", si legge in una nota. L'azienda sta spostando personale dai siti di Hsinchu e Taichung al fine di favorire una pronta ripresa ai massimi regimi degli impianti di Tainan. "Non ci aspettiamo che il terremoto influenzi la consegna di wafer nel primo trimestre, almeno non oltre l'1%".

UMC, altro produttore di chip, fa sapere che il terremoto ha avuto un impatto limitato sulla produzione. Le misure di sicurezza nella Fab 12A di Tainan sono entrate in azione e lo spegnimento automatico dei macchinari ha avuto ripercussioni solo sui wafer in via di produzione. "Non ci sarà un impatto significativo sul nostro business", ha fatto sapere l'azienda.

tsmc

Catcher Technology Co Ltd, che realizza chassis per iPhone, iPad e Macbook ha affermato che i suoi impianti a Tainan non hanno subito danni. La stessa cosa vale per Advanced Semiconductor Engineering Inc (ASE), azienda che testa i chip - come i sensori d'impronta digitale dell'iPhone - prima che raggiungano gli assemblatori.

La pressoché assenza di danni agli impianti taiwanesi non era scontata e fa tirare un sospiro di sollievo. Nel settembre 1999 un terremoto di magnitudo 7,3 uccise oltre 2400 persone e fermò la produzione di chip nel paese per sei giorni, con ripercussioni per i bilanci di aziende quali HP e Dell. Fortunatamente il recente terremoto è giunto anche in un momento di rallentamento della produzione, alle porte delle celebrazioni per il capodanno cinese.

AGGIORNAMENTO 16/02/2016: TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company), principale produttore per conto terzi di chip (serve aziende come Apple, Qualcomm, Nvidia, AMD, ecc.), ha sottostimato l'impatto del terremoto che ha colpito Taiwan nelle scorse settimane. "Non ci aspettiamo che il terremoto influenzi la consegna di wafer nel primo trimestre, almeno non oltre l'1%", aveva dichiarato dopo il forte evento sismico. A distanza di giorni però l'azienda ha potuto valutare che i danni alla Fab 14 situata presso il Tainan Science Park sono maggiori di quanto rilevato in un primo momento, e così le consegne di wafer dovrebbero rallentare più dell'1% indicato in origine.

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