Lost Odyssey, inno alla vita, alla morte e ai sogni

Xbox ha avuto per le mani per un lungo periodo il miglior JRPG della passata generazione e nessuno, quasi, se ne è accorto. Detto così sembra una battuta o un sogno a occhi aperti, ma è la verità: Lost Odyssey, il sottovalutato gioco di ruolo di Hironobu Sakaguchi, creatore di Final Fantasy, fu un viaggio tra vita e  morte, tra gioia e dolore, tra amore e odio; capolavoro introspettivo ricco di emozioni, non esente da difetti, ma capace di regalare tra uno i migliori racconti originali del mercato giapponese. 

In pochi sanno che il progetto Lost Odyssey è nato come concept di Final Fantasy XIII, ma le numerose disparità artistiche tra Sakaguchi e Square Enix fecero propendere per un altro stile che il famoso director non era assolutamente d'accordo nell'adottare, volendo e preferendo rimanere in un design più classico e meno moderno. Ciò ha inesorabilmente compromesso la fiducia che regnava tra la famosa software house e Hironobu che decise di fondare Mistwalker e collaborare con Microsoft per la nascita di Blue Dragon e Lost Odyssey, considerato come il Final Fantasy XIII che sarebbe dovuto essere.

La dura esistenza dell'immortalità

La storia ruota intorno a un misterioso personaggio chiamato Kaim Argonar, un incredibile guerriero di oltre 1000 anni. Kaim è uno dei pochi immortali rimasti nel mondo devastato dalla rivoluzione industriale magica.  Tutto ciò accaduto in questo migliaio di anni, però, è stato completamente dimenticato,  il motivo rimane sconosciuto e la frustrazione del protagonista comincia a farsi sempre più intensa, anche a causa di numerosi incubi che gli ottenebrano la mente durante il sonno; fantasmi di un passato sconosciuto che vogliono con forza riemergere. Nonostante ciò, Kaim riceve una missione importantissima dall'alto concilio dell'imponente città di Uhra per scoprire l'origine della caduta di un meteorite magico su un campo di battaglia, dove lo stesso protagonista era presente. Un po' scettico e continuamente frastornato dai ricordi offuscati, parte insieme a due comprimari: Jansen, un mago autoironico e compiaciuto e Seth, un'apparente "giovane" ragazza che soffre delle stesse problematiche del nostro Kaim e che risulta essere anche lei un'immortale.

Lost odyssey copertina

Il viaggio, lungo e tortuoso, emoziona, sorprende e regala colpi di scena davvero impensabili, tali da rimanere stupefatti e impietriti dinanzi a una sceneggiatura semplicemente perfetta. Lost Odyssey è ancora oggi una delle esperienze più commoventi dell'industria, grazie anche al suo modo di raccontare la vicenda con una delicatezza umana, capace di immedesimare il giocatore in una vita immortale, approfondendo la dura realtà di una possibile esistenza infinita, cosparsa di così tanta morte e dolore da voler fuggire e cercare in ogni modo una possibile dipartita. 

Lost odyssey seth

Oltre alla meravigliosa ed emozionale storia legata al viaggio di Kaim, sono i Sogni a far rimanere basiti, veri e propri momenti facoltativi che è possibile trovare in giro per il mondo e che fanno riaffiorare vecchi ricordi dei 1000 anni vissuti da Kaim. Questi vengono rappresentati come testi dinamici, piccole storie unicamente scritte accompagnate da piccoli disegni e melodie coerenti con la situazione descritta. Mai banali, sempre profondi, quasi sempre drammatici e che non possono che sottolineare la dura accettazione del protagonista per la sua vita da highlander, mai felice, sempre ingiusta.

lost odyssey pensiero

Essenza artistica

A dispetto di un gameplay che nonostante i classicismi è riuscito comunque a integrare qualcosa di interessante come l'attacco di precisione manuale, c'è da sottolineare l'enorme qualità di tutto il contorno artistico del prodotto, dai comprimari magnificamente scritti ai luoghi visitati, che oltre ad essere ancora oggi tecnicamente pregevoli mostrano anche una certa originalità. Ciò che impressiona maggiormente è però la colonna sonora che svolge un ruolo di grande importanza anche per via delle numerose situazioni che accadono durante l'avventura, riuscendo a garantire l'enfasi adatta in ogni momento.Tra pezzi orchestrati, canzoni originali, l'enorme OST può considerarsi la vera essenza del gioco: l'anima pura di un corpo magnifico.

Lost odyssey world ice

Questo corpo è composto anche dall'ambientazione: un sopraffino mix di fantasy e fantascienza che funziona garantendo un connubbio artistico semplicemente mozzafiato. Tra foreste, città, porti, deserti e campi ghiacciati, la varietà non manca e i colori, in cui Sakaguchi ha riposto una notevole importanza, riescono a risaltare in maniera differente a seconda del luogo visitato. Non mancano numerosi segreti da scovare, classico dei JRPG come testimonia anche il recente Dragon Quest XI Echi di un'era Perduta. Parliamo senz'altro di un gioco assolutamente non semplice, con picchi di difficoltà abbastanza alti per alcuni boss, ma il divertimento nel migliorare i propri personaggi e potenziarli con equipaggiamenti e magie sempre più potenti soddisfa e premia, anche considerando le 80 ore per completare la trama principale.

Lost odyssey gameplay

L'enorme risorsa della retrocompatibilità

Lost Odyssey è un meraviglioso viaggio nei sogni, un titolo che sottolinea l'importanza della vita e di quanto "l'eterno" possa in realtà ferire e soffrire. Un supplizio con cui il protagonista e alcuni suoi compagni sono costretti a convivere constantemente alla ricerca di uno scopo per distrarsi dalla chiara impossibilità di costruirsi una vita, una famiglia, un futuro stabile. Tutto intorno a Kaim finisce, sparisce, muore, anche i ricordi nella loro enorme importanza, svaniscono, costringendo il nostro personaggio alla ricerca del proprio Io, mentre è obbligato a seguire una missione di cui non nutre interesse e che diventa fondamentale unicamente nel momento in cui lo lega qualcosa di strettamente personale. Il videogioco di Sakaguchi è un JRPG in grado di suscitare lacrime dolorose per qualsiasi videogiocatore, un'esperienza che colpisce il cuore e la testa e diventa semplicemente indimenticabile.

Lost odyssey città

Se amate i JRPG e possedete una Xbox One o Xbox 360 è arrivato il momento di recuperare questo sottovalutato gioco di ruolo che negli ultimi 2 anni ha rialzato la china grazie all'incredibile introduzione della retrocompatibilità, capace di convincere molti detrattori del passato o semplicemente persone che non hanno avuto modo di provarlo, a viverlo. Siamo sicuri che una volta concluso, un vuoto interiore vi aggrapperà, vi farà sentire inspiegabilmente fragili, nonostante magari a volte avrete pensato di abbandonarlo a causa dell'enorme frustrazione degli scontri casuali o di una difficoltà non proprio accessibile.


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