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I Macbook sono troppo vecchi, non è il momento di acquistarli

MacBook Pro, perché non dovete comprarlo oggi

Oggi costano più di ieri

Lo schermo è uno dei punti di forza - Clicca per ingrandire.

1599 euro per un Core 2 Duo, cioè per un architettura vecchia di almeno due anni, però, ci sembrano davvero troppi. Se a questo aggiungiamo la RAM, il disco rigido e la scheda grafica, il quadro è ancora peggiore, soprattutto considerando che l'hardware in generale diventa obsoleto in sei mesi, un anno al massimo.

La politica dei prezzi di Apple, invece, è relativamente anomala, proprio per la stabilità dei prezzi stessi. Per l'utente questa è un'arma a doppio taglio. Da una parte chi vuole un Mac deve spendere un po' più di quello che spenderebbe per un PC con lo stesso hardware (CPU, scheda grafica, memoria, motherboard/chipset), ma dall'altra ha una macchina che si svaluta poco. Basta guardare al mercato dell'usato Apple, infatti, per vedere che prodotti vecchi di un anno o più si vendono ancora a prezzi molto vicini al nuovo, se in buone condizioni. L'investimento, quindi, generalmente si ripaga quando si cambia il computer.

La politica dei prezzi Apple è un'eredità che viene dal periodo in cui l'azienda usava i PowerPC. Nessuno conosceva molto bene questi prodotti, che si trovavano solo sui Mac, e nessuno, di conseguenza, poteva fare confronti con prodotti simili presenti sul mercato. Per qualche ragione ci sono ancora persone che ritengono di comprare, con un Mac, hardware speciale, che non si trova su nessun altro prodotto.

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Hardware troppo obsoleto

Intel Core 2 Duo - Clicca per ingrandire.

Ci teniamo a specificarlo. La piattaforma hardware Intel su cui sono basati i Mac è la stessa che si trova sui tantissimi altri computer in tutto il mondo. Il prezzo più elevato è dovuto ad alcune soluzioni di design e progettazione, alla qualità dell'assemblaggio e dei materiali e ad altri aspetti; ma è soprattutto una scelta dell'azienda. Sappiamo che i Mac offrono altre qualità, oltre al solo hardware: lo chassis unibody in alluminio, le ottime tastiere, gli schermi solitamente di alta qualità, la certificazione di basso impatto ambientale. La situazione odierna ci sembra comunque paradossale.

Chi vuole comprare un Mac dovrebbe essere consapevole di questi aspetti, e scegliere il suo computer conoscendone pregi e difetti. Sappiamo che poche persone, in generale, fanno acquisti con consapevolezza, e per i clienti di Apple non ci sono eccezioni. Chiariti questi punti, tuttavia, in questo momento è meglio evitare di comprare un MacBook.

Prendiamo come esempio il modello da 15", la dimensione dello schermo usata nella maggior parte dei portatili in circolazione. Il modello da 2099 euro ha una configurazione che oggi potremmo definire dozzinale, eppure costa molto di più rispetto a qualsiasi altro computer comparabile, se ci si limita all'hardware di base. Rispetto al prezzo di lancio, quello attuale è minore di 300 euro. Una riduzione simile ha riguardato anche gli altri modelli.

Intel Core i7 - Clicca per ingrandire.

I componenti principali di un computer, quindi anche di un Mac, sono piattaforma e processore. Com'è noto, Apple ha optato per l'uso di soli componenti Intel nei suoi computer.

La piattaforma Core 2 Duo usata negli attuali MacBook è vecchia di due anni ed è l'evoluzione di un'architettura nata ben quattro anni fa. Apple, per i propri notebook, ha deciso d'ignorare i processori Core 2 Quad, forse perché hanno una minore efficienza energetica.

CPU IBM PowerPC - Clicca per ingrandire.

Fatto sta che Apple sta aspettando troppo a inserire i Core i5 e i7 nei MacBook, nonostante li abbia già testati negli iMac 21,5" e 27" presentati a fine anno scorso. In molti aspettavano un aggiornamento dei MacBook per le festività natalizie, e sono rimasti disillusi. Oggi le attese sono per aprile, anche se alcune voci riferiscono di un possibile salto all'estate.

In questo momento però nessuno sa se i nuovi processori saranno il cuore di una linea di MacBook completamente rinnovata o semplicemente degli aggiornamenti opzionali per i prodotti in vendita oggi.

I prezzi dei Core 2 Duo, comunque sia, si sono ridotti sensibilmente negli ultimi. Quelli dei Mac non altrettanto.

Hardware troppo obsoleto, continua

Il logo Nvidia - clicca per ingrandire

Dopo il processore, l'altro elemento importante da considerare è la RAM. Da questo punto di vista i MacBook Pro si difendono bene. In generale per la RAM vale l'assioma "più veloce è meglio è", e i MacBook sono stati tra i primi portatili a usare memorie DDR3. Ancora oggi, quindi, la RAM dei MacBook Pro non sfigura. Per qualche ragione, però, comprarla da Apple costa più del doppio che comprarla da un'altra parte. Intendiamoci, ogni grande produttore vende gli upgrade "originali" a prezzi esagerati, non solo Apple. Per fortuna ci si può sempre arrangiare con aggiornamenti fai da te e memorie standard.

I prezzi nel 2008 erano più alti, ma non molto.

Oltre ad essere una delle prime aziende ad usare memoria DDR3, Apple è stata tra le prime ad usare schermi retroilluminati a LED. Questa tecnologia era nuova e costosa quando l'azienda di Cupertino l'adottò per i propri portatili. Oggi invece è relativamente comune, ma soprattutto molto meno costosa. Un'altra riduzione di prezzo non si è vista riflessa nei prezzi dei MacBook.

L'ultimo aspetto chiave dell'hardware è la scheda grafica. Sui MacBook troviamo schede grafiche integrate Nvidia, la 9400M o la 9600M GT, a seconda il modello. Entrambi questi prodotti sono validi, e danno al computer un po' più di potenza, utile per rendere più fluido il sistema operativo e usare al meglio alcune applicazioni, compreso qualche gioco OpenGL.

MacBook Pro - Clicca per ingrandire.

Da quando sono usciti i MacBook Pro, tuttavia, le schede grafiche integrate sono migliorate: oggi abbiamo, per esempio, le Nvidia GT200M e GT335M o la nuova ATI Mobility Radeon 5830 se non addirittura la HD 5870. Anche in questo caso, a fronte di una sensibile svalutazione delle schede video usate, il prezzo dei MacBook è rimasto quasi identico.

L'ultimo appunto riguarda i gusti personali. I MacBook Pro hanno tutti lo stesso aspetto, e  chi lo compra non può scegliere nemmeno il colore.  Le possibili personalizzazioni sono limitate e costose. Il design unibody dei MacBook Pro, in ogni caso, è ottimo, e ha avuto un grande e meritato successo. Resta il fatto che è identico a sé stesso dalla fine del 2008, una cosa un po' paradossale, per chi vede in Apple la culla dell'innovazione. Speriamo che il prossimo aggiornamento di queste macchine riguardi anche il loro aspetto, almeno un po'.

I prezzi nel 2008 erano più alti, ma non molto.

La scocca e il design restano, comunque la si veda, tra i più grandi pregi dei MacBook Pro, e sono uno dei motivi che potrebbero spingerci a comprarne uno nonostante l'esagerato prezzo d'acquisto.

Tra gli altri elementi obsoleti c'è anche l'unità ottica: secondo molti oggi un portatile di alto livello come il MacBook Pro non può prescindere da un lettore Blu-ray. Questa è, probabilmente, un'affermazione discutibile, visto che i BD non sono ancora diffusi capillarmente, e non tutti la userebbero. Apple, però, potrebbe almeno offrilo come opzione, anche perché in commercio si trovano notebook con lettore BD a meno di 1000 euro. 

Anche Mac OS X crasha, e non ci sono soluzioni facili - Clicca per ingrandire.

Tra gli aggiornamenti recenti, non si può dimenticare Snow Leopard. Il sistema operativo ha generato molte discussioni, tra chi lo vedeva come un sistema a parte, e chi come un aggiornamento di Leopard venduto a 30 euro. Quello che vogliamo sottolineare è che Snow Leopard ha portato Mac OS definitivamente nel mondo dei 64-bit, come Windows 7 nel mondo PC.  Il kernel e molte applicazioni sono state riscritte, e in molti casi le prestazioni ne hanno guadagnato. Inevitabilmente, sono arrivati anche problemi di compatibilità, che hanno riguardato e riguardano anche applicazioni importanti come Microsoft Office o Adobe Photoshop 7. La lista di applicazioni problematiche è lunga, e potete consultarla su questo sito, dove troverete anche alcune soluzioni, proposte dagli utenti.

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